Carcinoma mammario HER2+: il trattamento concomitante con trastuzumab + antracicline è sicuro

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Conclusioni

  • La somministrazione concomitante di trastuzumab e antracicline non è più cardiotossica della somministrazione sequenziale in pazienti con carcinoma mammario positivo per il recettore del fattore di crescita dell’epidermide umano 2 (human epidermal growth factor receptor 2, HER2).
  • Non è stata riportata alcuna differenza in termini di DFS o OS tra gruppi.

Perché è importante

  • La somministrazione concomitante è sicura, ma deve essere valutata in una sperimentazione randomizzata e controllata (randomized controlled trial, RCT) più ampia.

Disegno dello studio

  • In questa RCT, le pazienti con carcinoma mammario HER2+ sono state assegnate casualmente a trastuzumab (dose di mantenimento di 6 mg/kg) e antracicline (dosi a discrezione del medico, ma non superiori a 360 mg/m2 di doxorubicina e 600 mg/m2 di epirubicina) concomitanti (n=101) o sequenziali (n=100).
  • L’esito primario era la cardiotossicità valutata in base ai sintomi, alle anomalie all’ECG e alla riduzione della frazione di eiezione ventricolare sinistra (left ventricular ejection fraction, LVEF).
  • Il follow-up mediano era di 42 mesi.
  • Finanziamento: Beijing Natural Science Foundation; Beijing Municipal Science and Technology Key Development Program.

Risultati principali

  • Non è stata rilevata alcuna differenza in termini di cardiotossicità, con il 19,4% delle pazienti che soddisfaceva i criteri per eventi cardiaci nel gruppo concomitante e il 22,4% nel gruppo sequenziale (P=0,598).
  • Non è stata osservata alcuna differenza nella LVEF media tra i 2 gruppi 3, 6, 9, 12 e 24 mesi dopo la prima dose di trastuzumab.
  • I gruppi hanno evidenziato una DFS (P=0,901) e OS (P=0,495) simili.

Limiti

  • Poche pazienti per l’analisi della sopravvivenza.