Caratteristiche e impatto delle infezioni delle basse vie aree da ventilazione assistita nei pazienti immunocompromessi

  • Roberta Villa — Agenzia Zoe
  • Notizie dalla letteratura
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Messaggi chiave

  • Le infezioni delle basse vie aeree associate a ventilazione assistita (VA-LRTI) sono significativamente meno frequenti nei pazienti immunocompromessi (IC) che in quelli non immunocompromessi (non-IC), ma si associano a maggiore mortalità.
  • Nei pazienti IC si sono inoltre trovati più spesso batteri resistenti agli antibiotici.

Descrizione dello studio

  • Analisi programmata e prospettica dei dati raccolti dal database TAVeM in 114 unità di terapia intensiva (UTI) in Europa e America Latina su pazienti adulti sottoposti a ventilazione meccanica per almeno 48 ore.
  • Sono stati considerati immunocompromessi pazienti oncologici, con AIDS, sottoposti a trapianto d’organo o di cellule staminali o in terapia immunosoppressiva. La diagnosi di VA-LRTI è stata posta per almeno 2 dei seguenti criteri: T >38,5 °C o <36,5 °C; conta leucocitaria > 12.000 o <4000 cellule per μL; aspirato endotracheale purulento. La diagnosi di polmonite associata alla ventilazione (VAP) si basava inoltre sul riscontro x di un nuovo infiltrato.
  • Outcome: incidenza di VA-LRTI (incluse tracheobronchiti [VAT] e VAP) in pazienti IC e non-IC. Definizione in entrambi i gruppi di eziologia delle infezioni e impatto sugli esiti (durata del ricovero in UTI e in ospedale, giorni di ventilazione e mortalità).

Risultati principali

  • Su 2.960 pazienti 663 erano immunocompromessi (con in media maggiore età e peggiori condizioni generali, ma meno storia di abuso di alcol).
  • Tra i pazienti con VA-LRTI era maggiore la frequenza di terapia antibiotica antecedente negli IC (87 su 111, 78%) che nei non-IC (355 su 540, 66%; P=0,009; OR 1,89 IC 95% 1,16 – 3,1).
  • L’incidenza di VA-LRTI è risultata significativamente inferiore nei pazienti IC che nei non-IC (16,6% vs 24,2%, P<0,0001, Subhazard ratio 0,65, con IC 95% 0,53-0,80), senza grosse differenze tra VAT e VAP.
  • Tra i pazienti con VA-LRTI i tassi di infezioni multiresistenti (72% vs 59%, P=0,011) e la mortalità in UTI sono risultate significativamente maggiori nei pazienti IC rispetto ai non-IC. In quelli con VAP, è risultata maggiore anche la mortalità generale (64% vs 34%, p<0,001).

Perché è importante

  • Le VA-LRTI sono tra le più comuni complicazioni infettive che insorgono in UTI.
  • I pazienti immunocompromessi sono particolarmente suscettibili a esiti infausti in UTI per complicazioni infettive.
  • Spesso ricevono coperture antibiotiche a largo spettro, che possono ridurre l’incidenza di infezioni, ma favoriscono la selezione di ceppi multiresistenti.