Cancro fegato, al Giglio si opera con la fluorescenza verde


  • Adnkronos Salute
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Palermo, 13 feb. (AdnKronos Salute) - Una fluorescenza verde che consente di identificare con precisione i tumori del fegato: l'innovativa tecnica che utilizza l'indocianina, sostanza innocua per l'organismo, che viene iniettata al paziente 24 ore prima di un operazione, è stata utilizzata alla Fondazione Giglio di Cefalù per i primi 5 interventi di asportazione di neoplasie al fegato per via laparoscopica.

"La resezione epatica, grazie a una apposita apparecchiatura - spiega il responsabile della Chirurgia del Giglio, Marcello Spampinato - viene guidata dalla fluorescenza e l'asportazione del tumore viene completata evitando di lasciarne residui, soprattutto in prossimità dei margini di resezione. La indocianina passa attraverso i tessuti del corpo e viene trattenuta solo nell'area attorno al tumore primitivo o alle metastasi. Il colorante utilizzato permette ai chirurghi di scoprire anche piccole metastasi non visibili a Tc e risonanza magnetica preoperatorie".

I casi eseguiti, concludono dalla struttura siciliana, saranno presentati al Congresso mondiale di chirurgia epato- bilio-pacreatica che si terrà a Ginevra in settembre.