Cancro al seno in gravidanza, a Modena mamma la porta a termine


  • Adnkronos Salute
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Modena, 5 lug. (AdnKronos Salute) - Portare a termine la gravidanza nonostante un cancro al seno? A Modena una 36enne si è trovata di fronte a questa difficile scelta, e grazie al supporto della Breast Unit è riuscita guarire e mettere al mondo il suo piccolo, perfettamente sano. La donna, colpita da carcinoma maligno a entrambi i seni - evento raro che rappresenta circa il 2% di tutti i tumori mammari - è stata curata grazie a un protocollo chemioterapico studiato per minimizzare i rischi per il nascituro, e una nuova tecnica per l'asportazione dei linfonodi sentinella, che utilizza la fluorescenza.

"Dopo la difficile diagnosi - spiega Giovanni Tazzioli, responsabile della Chirurgia oncologica senologica dell'azienda ospedaliero-universitaria di Modena - abbiamo studiato un piano terapeutico, lavorando sempre in équipe e decidendo di trattare la paziente per circa 12 settimane con un particolare protocollo per minimizzare i rischi di danni".

"La terapia è durata circa due mesi e mezzo - aggiunge Laura Cortesi, oncologa della Breast Unit - per ridurre la dimensione dei due noduli, in modo da ottimizzare l'effetto dell'intervento chirurgico".

Tazzioli e la sua équipe di chirurghi senologici per l'intervento hanno utilizzato una nuova tecnica per l'asportazione dei linfonodi sentinella, che impiega appunto la fluorescenza, per evitare totalmente anche la minima esposizione al radioisotopo della scintigrafia, tutelando così al massimo mamma e bambino.

A questo punto, prima di cominciare con la seconda e più invasiva fase della terapia, è stato valutato se fosse necessario far nascere il bambino: alla 34esima settimana di gravidanza il piccolo è venuto alla luce, sano e di un buon peso (2 chili e 400 grammi), con taglio cesareo.

"Dopo soli 12 giorni - sottolineano dall'ospedale - la giovane mamma ha ripreso a effettuare la chemioterapia associata a un trattamento biologico che continuerà per un anno, con ottima tolleranza alle cure e completa regressione della malattia oncologica".