Cancer survivors, l’età a cui insorge il tumore ha un peso


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • I cancer survivors colpiti dal tumore nella prima adolescenza e nella giovane età adulta hanno un rischio di andare incontro condizioni croniche gravi e morte prematura più alto rispetto al resto della popolazione.
  • Il rischio di morire prematuramente e di sviluppare patologie croniche in questa popolazione sembra tuttavia essere più basso di quello dei cancer survivors colpiti dal tumore durante l’infanzia.

 

Descrizione dello studio

  • Sono stati analizzati i dati del Childhood Cancer Survivor Study, uno studio retrospettivo che ha monitorato una coorte di cancer survivors che avevano avuto una diagnosi di cancro prima dei 21 anni tra il 1970 e il 1999.
  • Sono stati calcolati i tassi di mortalità standardizzati.
  • Sono stati valutate le condizioni di salute di chi aveva avuto la diagnosi di tumore nella prima adolescenza e nella giovane età adulta (15-20 anni; n=5.804) e di chi lo aveva avuto nell’infanzia (
  • Fonti di finanziamento: National Cancer Institute, American Lebanese-Syrian Associated Charities.

 

Risultati principali

  • Rispetto alla popolazione generale, il tasso di mortalità standardizzato per ogni causa era 5,9 per cancer survivors adolescenti/giovani adulti e 6,2 per i cancer survivors bambini.
  • Adolescenti/giovani adulti avevano un tasso di mortalità standardizzato per problemi di salute (escluse le recidive o la progressione del tumore primario e cause esterne, ma inclusi gli effetti tardivi delle terapie oncologiche) più basso dei bambini (4,8 contro 6,8); il dato era più evidente a distanza di 20 anni dalla diagnosi di cancro.
  • I cancer survivors avevano un rischio di sviluppare condizioni di salute gravi, disabilitanti, potenzialmente fatali o fatali (grado 3-5) più alto rispetto a fratelli/sorelle della stessa età (HR 4,2 per adolescenti/giovani adulti; HR 5,6 per i bambini).
  • Il rischio era più alto per condizioni cardiache (HR 4,3 e 5,6, rispettivamente per adolescenti/giovani adulti e bambini), endocrine (3,9 e 6,4) e muscoloscheletriche (6,5 e 8).

 

Limiti dello studio

  • È possibile che i risultati non siano generalizzabili a chi ha il tumore oggi e riceve regimi terapeutici diversi da quelli usati nei decenni precedenti.

 

Perché è importante

  • I progressi nelle cure fanno sì che la popolazione di coloro che sopravvivono al cancro nell’infanzia e nella giovinezza aumenti costantemente.
  • È il primo studio a valutare gli esiti a lungo termine per adolescenti/giovani adulti.
  • I risultati sottolineano l’importanza di un follow-up a lungo termine per i cancer survivors.