Cadute negli anziani: efficacia di un programma di attività basato sul Tai-chi


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Messaggi chiave

  • Il rischio di cadute negli anziani non istituzionalizzati può essere significativamente ridotto con una regolare attività fisica mirata.
  • Un programma strutturato basato sul tai-chi (Tai Ji Quan: Moving for Better Balance, TJQMBB), con sessioni bisettimanali di un’ora, riduce il rischio di cadute di quasi il 60% rispetto allo stretching e di oltre il 30% rispetto a un intervento di attività fisica multimodale (MME).

Descrizione dello studio

  • In 7 centri urbani e suburbani dell’Oregon sono stati selezionati 670 anziani (età ≥70 anni, media 77,7 [DS 5,6]; 65% donne; 92,1% caucasici) non istituzionalizzati, con storia di cadute o difficoltà motorie.
  • È stato condotto uno studio randomizzato multicentrico a singolo cieco a 3 bracci paralleli: a uno è stato assegnato un programma di stretching, a uno un intervento MME e a uno TJQMBB, con sedute bisettimanali di 60’ l’una, per 24 settimane.
  • Outcome principale: incidenza di cadute a 6 mesi.
  • Fonte del finanziamento: US National Institute on Aging.

Risultati principali

  • Nel corso del trial si sono verificate 152 cadute (85 individui) nel gruppo TJQMBB, 218 (112 individui) nel gruppo MME e 363 (127 individui) nel gruppo stretching.
  • Tasso di incidenza di cadute a 6 mesi significativamente inferiore rispetto al gruppo stretching in quello TJQMBB (IRR 0,42; IC 95% 0,31-0,56; P

Perché è importante

  • Le cadute sono un’importante causa di morbidità e mortalità nell’anziano.
  • Molte hanno conseguenze permanenti e comportano un importante carico economico e sociale.
  • Le strategie di prevenzione sono molte, ma non sempre basate su prove di efficacia.