Cabozantinib evidenzia attività nel tumore vescicale refrattario al platino

  • Apolo AB & et al.
  • Lancer Oncol.
  • 06/07/2020

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Cabozantinib in monoterapia è ben tollerato ed evidenzia attività in pazienti affetti da carcinoma uroteliale metastatico refrattario al platino con malattia misurabile.

Perché è importante

  • Si tratta del primo studio a esaminare una terapia mirata sia alle vie angiogeniche sia al recettore MET in questo quadro.
  • I risultati forniscono un razionale per la combinazione di cabozantinib con strategie immunoterapiche nella ricerca futura.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione di fase 2.
  • 68 pazienti con carcinoma uroteliale metastatico refrattario al platino hanno ricevuto cabozantinib.
  • Finanziamento: Intramural Program del National Cancer Institute; Cancer Therapy Evaluation Program.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano era di 61,2 mesi.
  • In 42 pazienti valutabili affetti da carcinoma uroteliale metastatico con malattia misurabile:
    • sono state riportate 1 risposta completa e 7 risposte parziali;
    • il tasso di risposta complessiva era del 19%;
    • la sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) mediana era di 3,7 mesi (IC 95%, 3-6 mesi).
  • Gli eventi avversi di grado 3-4 più comuni erano stanchezza, ipertensione, proteinuria e ipofosfatemia.
  • Non sono stati riportati decessi correlati al trattamento.

Limiti

  • Studio in aperto, assenza di gruppo di controllo.