Bronchiectasia: un test immediato e da eseguire sul posto permette di valutarne la gravità


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Messaggi chiave

  • Attraverso una rapida misura dell’attività dell’elastasi neutrofila (NE) nell’espettorato, un nuovo test (NEATstik®) consente di valutare in pochi minuti e sul posto la gravità della malattia nei pazienti con bronchiectasia.
  • Il test positivo inoltre identifica la presenza di infezione delle vie aeree e il rischio di esacerbazioni nei 12 mesi successivi, che è maggiore nei pazienti con il livello di attività di NE più alto.

Descrizione dello studio

  • Lo studio ha arruolato pazienti con bronchiectasia stabile dal Ninewells Hospital (Regno Unito) a dal Hospital Sant Pau (Spagna) nel 2016-2017.
  • I campioni di espettorato dei partecipanti sono stati testati con il nuovo dispositivo di flusso laterale semi-quantitativo, che quantifica l’attività di NE con un punteggio da 0 (concentrazione NE
  • Sono stati confrontati i test positivi con quelli negativi e i test con punteggio più alto (≥6).
  • Sono state misurate la gravità della malattia (tramite Bronchiectasis Severity Index, BSI), le infezioni delle vie aeree e le esacerbazioni a 12 mesi.
  • Una verifica indipendente è stata condotta su 50 pazienti dell’Ospedale Policlinico di Milano.
  • Fonti di finanziamento: European Respiratory Society.

Risultati principali

  • Sono stati coinvolti 124 pazienti (età media 69 anni [IQR 62-78]), con Volume Espiratorio Massimo nel 1 Secondo (VEMS1) medio 69%).
  • A un test positivo si associava un punteggio BSI più alto, un VEMS1 inferiore e il riscontro di infezioni.
  • Alti livelli di NE sono stati associati a un aumento significativo della frequenza di esacerbazioni durante il follow-up (tasso di incidenza 2,75; IC 95% 1,63-4,64; P
  • Il punteggio al test ha previsto la precocità delle successive esacerbazioni: tempo medio per paziente = 103 giorni con test >6, rispetto a 278 giorni per i test con punteggi inferiori (HR 2,59; IC 95% 1,71-3,94; P
  • I risultati sono stati confermati nello studio di verifica.

Limiti dello studio

  • È necessario studiare il test in una coorte più ampia, data l'eterogeneità delle bronchiectasie.
  • Breve follow-up.
  • Numero limitato di esacerbazioni.

Perché è importante

  • L’attività di NE nell’espettorato può identificare i pazienti a rischio infezioni o esacerbazione di bronchiectasia, ma il suo uso come biomarcatore non è stato implementato nella pratica clinica essendo di difficile misurazione.
  • Il NEATstik® può essere facilmente eseguito sia in ambito clinico sia dal paziente stesso, dato che è semplice da utilizzare, non richiede apparecchiature particolari, e dà il risultato in pochi minuti.
  • In futuro bisognerà valutare se l'implementazione del test nella pratica clinica o negli studi clinici può essere utilizzata per migliorare la stratificazione del rischio o il processo decisionale terapeutico.