Bra Day, Ieo Milano 'ricostruzione seno immediata in 90% mastectomie'

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Milano, 19 ott. (Adnkronos Salute) - "Nessuna donna deve uscire dalla sala operatoria senza seno". Per l'oncologo Umberto Veronesi era un punto fermo, un mantra che il 'suo' Istituto, l'Ieo di Milano, ha fatto proprio arrivando a un dato di 9 mastectomie su 10 che avvengono con ricostruzione immediata. "Non rinunciate alla vostra immagine corporea e alla vostra bellezza a causa di un tumore", è il messaggio che l'Irccs di via Ripamonti rilancia oggi in occasione del Bra Day 2022, la Giornata della consapevolezza sulla ricostruzione mammaria. L'Istituto europeo di oncologia è infatti tra i maggiori promotori del manifesto DonnaXDonna, diffuso in tutta Italia per la giornata del 19 ottobre con l'immagine di Eva Kant e Diabolik, firmata da Giuseppe Palumbo. "L'obiettivo - spiegano dall'Ieo - è informare le donne sulle sempre maggiori possibilità di ricostruire il proprio seno dopo un intervento oncologico".

"Informazione e consapevolezza possono cambiare la vita di una donna con tumore del seno e l'esperienza Ieo lo dimostra - afferma Mario Rietjens, direttore della Chirurgia plastica ricostruttiva - Come ricorda anche il manifesto" con i due supereroi, "nel 30% dei casi di tumore mammario la terapia prevede una mastectomia, ma, secondo la media nazionale, solo la metà delle pazienti sceglie di fare una ricostruzione contemporanea all'asportazione del tumore, che ha risultati molto migliori per la tenuta dei tessuti; l'altra metà invece rinuncia, oppure rimanda l'operazione di ricostruzione a un secondo momento, quando l'intervento è più complesso e più invasivo. In Ieo, al contrario, il 90% delle mastectomie avviene con ricostruzione immediata. Segno che le donne sanno scegliere per sé, se i loro medici le informano correttamente e sanno essere propositivi con loro".

"Quando abbiamo inaugurato la Divisione di Chirurgia plastica Ieo quasi trent'anni fa", e il motto di Veronesi suonava rivoluzionario, "noi abbiamo fatto nostra la sua idea e in questi anni gli strumenti per realizzarla si sono più che moltiplicati. Tanto che ora possiamo dire 'nessuna senza il suo seno' - precisa lo specialista - perché i nuovi materiali e le nuove tecniche ci permettono soluzioni personalizzate e adattabili nel tempo all'evolversi del progetto di vita della paziente. Il dialogo medico-paziente è una parte ormai fondamentale del processo di cura del tumore del seno".

Il progetto DonnaXDonna, nato nel 2019 e coordinato da Beautiful After Breast Cancer Italia Onlus (Babc) - ricorda una nota - riunisce 74 chirurghe plastiche e senologhe, psico-oncologhe afferenti alle maggiori Breast Unit delle regioni italiane. "Abbiamo scelto di riunirci in un gruppo strutturato per mettere a fattor comune ciò che le donne ci dicono durante visite ed esami, espressamente o con i loro gesti e i loro sguardi - raccontano Francesca de Lorenzi, Viviana Galimberti e Cristina Garusi, le tre chirurghe senologhe di Ieo firmatarie del manifesto - Abbiamo così raccolto, in brochure scaricabili con un QRcode, i principali quesiti delle pazienti e abbiamo scritto le relative risposte, dopo aver esaminato insieme le evidenze scientifiche e gli studi in corso".

"Il nostro obiettivo è prima di tutto informare in modo omogeneo e completo la popolazione femminile sul diritto alla ricostruzione del proprio seno, riconosciuto dal sistema sanitario nazionale. In secondo luogo - sottolineano le specialiste - ci siamo impegnate a segnalare alle istituzioni politiche le criticità che le donne incontrano nell'esercitare questo diritto. Per esempio, l'attuale sistema di rimborsi spesso non tiene conto delle tecniche ricostruttive più innovative, con il rischio che alcuni centri non le propongano alle pazienti. A settembre scorso abbiamo evidenziato questo problema in un incontro in Senato".

"Anche il tema dei diritti si basa comunque sull'informazione chiara e completa delle opzioni di ricostruzione mammaria, paziente per paziente, dubbio per dubbio - evidenziano le senologhe - Nell'edizione 2022 della brochure ci concentriamo sulla ricostruzione del seno in rapporto alla radioterapia, una cura preziosa e necessaria che però spesso crea preoccupazioni alle pazienti. Il messaggio è di piena rassicurazione: la radioterapia non è una controindicazione per la ricostruzione, perché abbiamo messo a punto tecniche avanzate che permettono di irradiare la mammella senza creare complicanze".