BPCO: la scarsa qualità del sonno si associa a un rischio aumentato di esacerbazioni


  • Alessia De Chiara
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Uno studio mostra che nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), la scarsa qualità del sonno al basale, misurata con il Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI), è associata a un rischio aumentato di esacerbazioni in 18 mesi di follow-up, soprattutto nei pazienti in cui la BPCO non è stata diagnosticata.
  • Gli individui con almeno un’esacerbazione hanno avuto maggiori probabilità di avere un punteggio PSQI globale più alto e un punteggio PSQI>5 al basale.
  • Nei partecipanti con scarsa qualità del sonno, il tempo alla prima esacerbazione basata sul sintomo è stato più breve.

Descrizione studio

  • Lo studio ha incluso partecipanti allo studio Canadian Cohort Obstructive Lung Disease (CanCOLD) con BPCO e con 18 mesi di follow-up.
  • La qualità del sonno è stata misurata con il PSQI e analisi a tre fattori.
  • Le esacerbazioni sono state classificate come basate sul sintomo (dispnea o variazione dell’espettorato di almeno 48 ore) o basate sull’evento (sintomi più uso di medicinali o dei servizi sanitari).
  • Modelli di regressione binomiale negativa sono stati utilizzati per stimare l’associazione tra i punteggi PSQI e il tasso di esacerbazione.
  • Fonti di finanziamento: Canadian Respiratory Research Network ed enti privati.

Risultati principali

  • Lo studio ha coinvolto 480 pazienti, inclusi 185 con una o più esacerbazioni durante il follow-up e 203 con scarsa qualità del sonno al basale (punteggio PSQI>5).
  • I partecipanti con esacerbazioni basate sul sintomo hanno avuto punteggi PSQI mediani al basale più alti e più probabilità di punteggi al basale PSQI>5 rispetto a quelli senza esacerbazioni (rispettivamente, 6,0 [interquartile range 3,0-8,0] contro 5,0 [interquartile range 2,0-7,0]; P=0,01 e 50,3% contro 37,3%; P=0,01).
  • Punteggi PSQI più alti sono stati associati a un rischio aumentato di esacerbazione basata sul sintomo (rate ratio aggiustato 1,09; IC 95% 1,01-1,18; P=0,02) e basata sull’evento (rate ratio aggiustato 1,10; IC 95% 1,00-1,21; P=0,048).
  • L’associazione si è avuta soprattutto nei partecipanti con BPCO non diagnosticata.
  • Le associazioni più forti sono state con il Fattore 3 (disturbi del sonno e disfunzione diurna correlata al sonno).
  • Il tempo all’esacerbazione basata sul sintomo è stata più breve nei partecipanti con scarsa qualità del sonno (hazard ratio aggiustato 1,49; IC 95% 1,09-2,03).

Limiti dello studio

  • Individui con asma o altre patologie polmonari ostruttive non potevano essere definitivamente esclusi.
  • Esacerbazioni valutate in base al ricordo dei partecipanti.
  • Valutazione obiettiva del sonno non effettuata.
  • Possibili esacerbazioni precedenti l’arruolamento che hanno portato a punteggi PSQI più alti.

Perché è importante

  • I disordini del sonno in pazienti con BPCO sono comuni e predispongono a un aumento dei sintomi respiratori.
  • La valutazione della qualità del sonno potrebbe essere usata come predittore clinico del rischio di esacerbazione e strumento per identificare i pazienti che potrebbero beneficiare di intervento e follow-up più ravvicinato.
  • Sono necessari studi sui meccanismi di interazione tra i disturbi del sonno e le esacerbazioni, sugli interventi per migliorare la qualità del sonno e con un registrazione obiettiva del sonno.