BPCO: i corticosteroidi inalatori potrebbero proteggere dal cancro al polmone


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • Il trattamento con corticosteroidi inalatori (CI) potrebbe ridurre il rischio di tumore del polmone in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).
  • È importante identificare in modo corretto i pazienti a maggior rischio di sviluppare tumore polmonare per poter incrementare i benefici del trattamento con CI in soggetti con patologia cronica ostruttiva.

Descrizione dello studio

  • Nello studio sono stati utilizzati i dati amministrativi del periodo 1997-2007 relativi alla popolazione della provincia di British Columbia, in Canada, per valutare l’associazione tra rischio di tumore del polmone e uso di CI in pazienti con BPCO.
  • La BPCO è stata definita in base alla presenza di tre prescrizioni legate a BPCO in soggetti di età uguale o superiore a 50 anni.
  • L’esposizione a CI è stata incorporata in modelli di regressione a variabili multiple di Cox con diversi metodi dipendenti dal tempo (‘qualunque’ esposizione, durata cumulativa dell’utilizzo, dose cumulativa, durata cumulativa pesata dell’utilizzo e dose cumulativa pesata).
  • Fonte di finanziamento: Canadian Institutes of Health Research.

Risultati principali

  • In totale, 39.676 pazienti hanno soddisfatto i criteri di inclusione nello studio che ha coinvolto una popolazione di età media 70,7 anni (53% donne).
  • Nel corso del follow-up si sono verificati 994 (2,5%) casi di tumore polmonare.
  • Nell’analisi di riferimento (‘qualsiasi’ esposizione), l’uso di CI è risultato associato a una riduzione del 30% del rischio di tumore del polmone (HR: 0,70).
  • L’utilizzo di CI è risultato associato a una diminuzione del rischio di cancro polmonare nelle analisi condotte con tutti e 5 i metodi di quantificazione dell’esposizione.

Limiti dello studio

  • I dati amministrativi rappresentano una fonte attendibile ma limitata di informazioni.
  • Non erano disponibili dati clinici sui pazienti e la presenza di BPCO è stata dedotta in base alle prescrizioni.
  • Non è possibile escludere la presenza di fattori confondenti non valutati.
  • Non erano disponibili dati sull’abitudine al fumo dei pazienti, fattore di rischio importante per lo sviluppo di tumore polmonare .

Perché è importante

  • La BPCO rappresenta una delle principali cause di morte nel mondo e le stime parlano di numeri in crescita nei prossimi decenni.
  • I CI rappresentano un’importante opzione terapeutica, che migliora la qualità di vita in questi pazienti e riduce il livello di infiammazione cronica.
  • Proprio questo effetto anti-infiammatorio potrebbe avere un ruolo protettivo nei confronti del tumore del polmone, ma i dati disponibili non permettono di giungere a conclusioni definitive.