Bozza dl Rilancio, più infermieri e medici per sanità territorio


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Roma, 8 mag. (Adnkronos Salute) - Nel piano da 1,4 mld per potenziare e riorganizzare la rete assistenziale territoriale necessaria a fronteggiare l’emergenza Covid-19, proposto nel 'dl Rilancio' allo studio del Governo, si prevede che "le aziende e gli enti del Ssn possono conferire, dal 15 maggio 2020, incarichi di lavoro autonomo, anche di co.co.co, in numero non superiore a 8 unità infermieristiche ogni 50.000 abitanti, ad infermieri che non si trovino in costanza di rapporto di lavoro subordinato con strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private accreditate. Per le attività assistenziali svolte è riconosciuto agli infermieri un compenso lordo di 30 euro ad ora per un monte ore settimanale massimo di 35 ore".

"Possono far parte delle Unità speciali di continuità assistenziale - si legge nel bozza del decreto - anche medici specialisti ambulatoriali convenzionati interni". E ancora: "le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale possono conferire incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, a professionisti del profilo di assistente sociale, regolarmente iscritti all’albo professionale, in numero non superiore ad un assistente sociale per ciascuna Unità per un monte ore settimanale massimo di 24 ore".