Boom iscritti test Medicina S.Raffaele Milano, chiesti +80 posti


  • Adnkronos Salute
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Milano, 22 feb. (AdnKronos Salute) - Record di iscritti al test di Medicina dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, circa 6.300 per l'anno accademico 2019-2020. E appello per aumentare il numero di posti disponibili. La richiesta è stata già presentata al ministero dell'Istruzione, università e ricerca e oggi è stato questo uno dei temi toccati in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico 2018-2019, alla quale era presente anche il ministro Marco Bussetti. Si punta a raggiungere quota 320 posti, quindi 80 in più rispetto al totale odierno che è di 240.

Nel dettaglio, sono stati chiesti 40 banchi aggiuntivi rispetto agli attuali 160 per il corso di Medicina in italiano, per raggiungere in totale 200 posti; e altri 40 rispetto agli attuali 80 per il corso in lingua inglese, che salirebbe a 120 banchi disponibili. Il dato relativo al boom di iscritti (comprensivo sia delle domande per accedere al corso in italiano che a quello in inglese) è stato riferito oggi dal presidente dell'ateneo e del Gruppo ospedaliero San Donato, Paolo Rotelli.

"Nel 2016 eravamo scesi a 3 mila iscritti ai test - ha sottolineato - Ci siamo chiesti perché e sono emersi i punti deboli: essere un piccolo ateneo di eccellenza con al centro professori di eccellenza in un contesto di grossi atenei internazionali che premiano la 'student happiness'. Abbiamo lavorato per mettere il benessere degli studenti al centro e rivisto il modo di comunicare l'università a Milano, in Italia e nel mondo. Il risultato è stato che", per l'anno accademico 2019-2020 ai test di ammissione per Medicina, "gli iscritti sono stati più di 6 mila per soli 240 posti. E' l'inizio di un lavoro e di un impegno che continuerà".

Rotelli ha ricordato che alle spalle dell'ateneo c'è un Irccs come "il San Raffaele, e un intero gruppo ospedaliero che cura oggi 4,2 milioni di persone in 21 istituti con 16 mila collaboratori". Il fatturato, prosegue, "è di 1,7 miliardi, di cui l'85% con il Servizio sanitario nazionale. Mi occupo del gruppo dal 2013 e in questi anni abbiamo aumentato l'attività e l'organico del 20%, riuscendo così a dare lavoro a 2.500 persone in più per prenderci cura di 600 mila persone in più, e credo sia un grande risultato".

La crescita dell'università, evidenzia il rettore Enrico Gherlone, "è stata costante. Mi riferisco ad esempio alla Facoltà di Medicina - ha precisato - per la quale abbiamo raggiunto il numero eccezionale di più di 6 mila iscritti al nostro test di ingresso. Se ciò da un lato ci deve condurre a una riflessione circa le modalità di accesso alla professione medica, dall'altro conferma la validità della nostra scelta didattica". Gherlone, rivolgendosi al ministro Bussetti, ha voluto rimarcare "il problema dell'imbuto delle Scuole di specializzazione", per il quale ha auspicato un aumento dei posti. "Siamo stati penalizzati come offerta formativa - ha detto - rispetto a quello che potremmo formare come livello 'top class'".

Sul futuro dell'ateneo Vita-Salute ha voluto insistere Rotelli, a conclusione del suo discorso, evidenziando l'interesse a coltivarne l'anima internazionale: "La nostra università è un gioiello già oggi un po' meno 'vintage', che brilla sempre di più anche all'estero. Penso per esempio agli accordi messi in campo, come quello firmato di recente a Dubai".