Bonaccini (Regioni), 'non tollereremo tagli risorse per fare cassa'


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Roma, 21 giu. (AdnKronos Salute) - "A dicembre, come Regioni, abbiamo firmato un accordo con il governo che prevede per il 2020 un incremento del fondo sanitario di 2 miliardi, soprattutto alla luce del fatto che il miliardo in più, già previsto per quest’anno, è sì e no sufficiente a coprire i rinnovi contrattuali, cosa importante e imprescindibile. Se qualcuno pensa adesso di far cassa tagliando le risorse negoziate per la salute sappia che non lo tollereremo. Anzi: credo che i primi a non tollerarlo saranno, insieme, i cittadini italiani e gli operatori del servizio sanitario nazionale". Così il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, nel suo intervento alla presentazione, a Roma, del nuovo codice deontologico della Fnopi, la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche.

"Dobbiamo uscire da questa logica e cambiare passo. Bisogna lavorare celermente per un grande piano condiviso che agisca su due livelli: assunzioni e ammodernamento tecnologico delle strutture - rimarca Bonaccini - Garantire infatti alle future generazioni un servizio sanitario pubblico sempre più forte, moderno, più vicino ai bisogni delle comunità deve essere un obiettivo nazionale, ne siamo tutti responsabili".

Quanto al ruolo degli infermieri, Bonaccini ha evidenziato che "oggi rappresentano quasi il 45% dei professionisti che si occupano degli assistiti e - senza voler far torto a nessuno - sono quelli che sono più accanto ai pazienti e li seguono in ospedale, ma soprattutto sul territorio fino al loro domicilio. Se il nostro obiettivo è rendere il miglior servizio al cittadino non è in alcun modo pensabile di trascurare il punto di vista chi per primo si prende cura di lui".

"È per questo che il processo di costruzione del nuovo Patto per la Salute non può prescindere dal confronto anche con voi - prosegue il presidente della Conferenza delle Regioni parlando ai delegati della Fnopi - Sono diversi gli argomenti affrontati dal nuovo Patto che vi vedono protagonisti: la metodologia per la definizione del reale fabbisogno di personale; i fabbisogni formativi; gli standard dell’assistenza sanitaria territoriale; la valorizzazione delle competenze infermieristiche sino alla messa a sistema sul territorio nazionale delle pratiche efficienti ed efficaci per la salute dei cittadini come quelle dell’infermieristica di famiglia e di comunità".

"Tutti ingredienti indispensabili per innovare e migliorare, nel modo che serve davvero, il nostro servizio sanitario pubblico e sui quali terremo la barra dritta. Aiutateci a farlo, facciamolo insieme", conclude.