Bergamo 'capitale' della rinoplastica, 550 esperti da 64 Paesi


  • Adnkronos Salute
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 13 mar. (AdnKronos Salute) - Il naso è il protagonista assoluto del 'Sixth Bergamo Open Rhinoplasty Course', corso biennale che quest'anno giunge al primo decennale, in programma da domani al 17 marzo a Bergamo, presso gli spazi del Congress Center Giovanni XXIII. Il meeting si preannuncia come uno dei più importanti al mondo nel campo della rinoplastica. Mai come questa volta - si legge in una nota - al Bergamo Open Rhinoplasty Course i numeri sono da record: per ogni giornata di lavori sono infatti attese 550 persone da 64 Paesi, più gli speaker.

Organizzato da Enrico Robotti, già presidente della Società italiana di chirurgia plastica, e co-diretto dal professor Riccardo Mazzola, l'evento si apre domani con l'Annual Meeting della Società europea di rinoplastica, di cui Robotti è President-Elect, per continuare giovedì, venerdì e sabato con il corso vero e proprio. La domenica sarà riservata ai partecipanti alla dissezione anatomica, sotto la guida di Mario Bussi al San Raffaele di Milano.

Il programma dei lavori, che prevede gli interventi di circa 50 chirurghi di fama mondiale, come gli statunitensi Richard Davis, Daniel Rollin, Rod Rohrich e Dean Toriumi, si svolge, come da tradizione per il corso di Bergamo, su un modello tipicamente anglosassone (i lavori iniziano a un orario compreso tra le 6.45 e le 7.30 per terminare a sera inoltrata).

Fondamentale il ruolo della tecnologia. Sono infatti programmati corsi via video, panel focalizzati su specifiche tecniche e procedure, letture, panel con i massimi esperti della materia e video teaching. L'utilizzo prevalente di video è il leit motiv di tutto il corso. Ancora: sono calendarizzati 18 masterclass di un'ora ciascuno, con i maggiori specialisti di tutto il mondo.

"L'intervento sul naso è uno dei più difficili e sofisticati in chirurgia plastica", spiega Robotti. "Proprio per questo è fondamentale acquisire una formazione specifica e di altissimo livello. Corsi intensivi come quello di Bergamo sono mirati proprio a questo. L'obiettivo è garantire a ogni paziente un risultato il più possibile naturale e funzionale". Quello che oggi può aspettarsi ogni persona che si sottopone a un intervento di rinoplastica è un risultato impensabile solo fino a pochi anni fa, assicurano gli esperti. Nuovi concetti anatomici, strumenti innovativi, tecniche sofisticate consentono di eseguire interventi sempre più in linea con i desideri e le aspettative dei pazienti.

"Abbiamo assistito a un'evoluzione incredibile in questo campo della chirurgia - evidenzia Robotti - Adesso possiamo assicurare ai pazienti target altissimi, ovvero risultati eccellenti in termini di estetica e funzionalità, pur restando nella piena naturalezza, che si possono 'vedere' prima dell'intervento con simulazioni concrete ed efficaci. A iniziare dalla fase preoperatoria, l'approccio oggi è approfondito, con esami come la Tac cone-beam 3D che permettono di 'mappare' il percorso chirurgico. Infine, anche il postoperatorio è diventato decisamente meno impegnativo per i pazienti, perché in sala operatoria si utilizzano strumenti meccanizzati e miniaturizzati, oltre procedure innovative come la chirurgia piezoelettrica, che effettivamente riducono al minimo ecchimosi, gonfiori e fastidi grazie alla loro grande precisione con minimo trauma ai tessuti". Tutto questo - conclude la nota - è ancora più importante nel campo della rinoplastica secondaria, argomento prevalente della giornata del sabato, con i progressi ottenuti oggi mediante la ricostruzione con segmenti di costa.