BCP-LLA MRD-positiva: blinatumomab + trapianto di cellule staminali ottengono una RFS migliore

  • Gökbuget N & al.
  • Eur J Haematol
  • 25/12/2019

  • David Reilly
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Negli adulti con leucemia linfoblastica acuta (LLA) a precursori delle cellule B (B-cell precursor, BCP) positiva per malattia minima residua (minimal residual disease, MRD) e negativa per il cromosoma Philadelphia (Ph), blinatumomab seguito dal trapianto di cellule staminali emopoietiche (hematopoietic stem cell transplant, HSCT) ottiene un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da recidiva (relapse-free survival, RFS) ed evidenzia una tendenza a una sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) migliore rispetto allo standard di cura (standard of care, SOC).

Perché è importante

  • Il 30%–50% dei pazienti adulti con LLA in remissione ematologica completa (complete remission, CR) dopo la terapia di induzione/consolidamento presenta MRD.

Disegno dello studio

  • Studio volto a esaminare blinatumomab (73 pazienti in uno studio di fase 2) rispetto al SOC (insieme dei dati storici comprendente 182 pazienti) per il trattamento della MRD in pazienti con BCP-LLA Ph-negativa alla prima CR ematologica.
  • Il 67% dei pazienti nel gruppo trattato con blinatumomab e il 40% di quelli nel gruppo trattato con il SOC sono stati sottoposti a HSCT durante la CR.
  • I risultati per l’insieme dei dati storici sono stati ponderati in base all’età rispetto al gruppo trattato con blinatumomab.
  • Finanziamento: Amgen, Inc.

Risultati principali

  • RFS mediana di 35,2 mesi (IC 95%: 18,9 mesi-non valutabile [not evaluable, NE]) con blinatumomab rispetto a 7,8 mesi (IC 95%: 6,4–12,4 mesi) con il SOC.
    • HR per recidiva/decesso con blinatumomab rispetto al SOC di 0,50 (IC 95%: 0,32–0,78; P=0,002).
  • La OS mediana era NE (IC 95%: 24,2 mesi–NE) con blinatumomab rispetto a 25,9 mesi (IC 95%: 17,0–39,1 mesi) con il SOC.

Limiti

  • Analisi esplorativa post-hoc.