Balzanelli, urgente riforma 118 e 112, 'urgente riforma 118 e 112, inaccettabile artificioso ritardo soccorsi'

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Roma, 29 mar. (Adnkronos Salute) - "Urge varare la riforma legislativa del sistema di emergenza territoriale nazionale". Lo ha evidenziato Mario Balzanelli, rieletto presidente nazionale della Società italiana sistema 118 per il prossimo biennio 2022-2024, che ha tracciato le linee programmatiche della società scientifica nel corso del XIX congresso nazionale Sis118 a Sabaudia (Lt).

Soprattutto, è "indispensabile - sottolinea Balzanelli - continuare ad assicurare, come fatto sinora, che chi richieda il soccorso per una persona che si trovi in imminente pericolo di perdere la propria vita venga messo nelle condizioni di parlare immediatamente con la centrale operativa del 118, e quindi di essere soccorso con le maggiori probabilità di salvezza, senza alcuna assurda artificiosa perdita di tempo e quindi, perdita di sostanziali chance di sopravvivenza nei casi critici". Per Balzanelli, dunque, "urge varare anche la riforma del 112, ossia del modello applicativo nazionale del numero unico per le emergenze che l'Unione europea sancisce, con estrema chiarezza, debba essere introdotto parallelamente agli altri numeri di emergenza nazionali e non in sostituzione degli stessi, come inspiegabilmente accade in Italia".

Questo significa, "a livello legislativo, lasciare in attività il numero 118 o, al massimo, in via comunque subottimale, innovare il modello di funzionamento del 112 mediante introduzione del meccanismo di preselezione diretta, ossia facendo accedere con messaggio registrato chi chiami all'opzione 1, emergenza sanitaria (oltre l'80% delle richieste di soccorso al 112 è inoltrato per problemi acuti sanitari), in modo da limitare al massimo le perdite di tempo, ben maggiori, che si documentano con il modello attuale, bocciato a livello continentale da European Resuscitation Council nel 2021".

Inoltre, la riforma del sistema di emergenza territoriale nazionale, spiega, "deve essere concretamente valorizzativa di tutte le figure professionali che operano nel 118. Gli operatori del sistema 118 nazionale meritano di essere riconosciuti e tutelati ai diversi livelli identitario, di ruolo specifico e di impianto contrattuale per la valenza determinante che, nella logica di sistema, anzi di macrosistema quale il 118 è, ciascuno svolge: medici, infermieri, autisti-soccorritori".

"Di pari importanza è la definizione del modello organizzativo del sistema 118 - aggiunge - a cui va riconosciuta la dignità di macrostruttura dipartimentale autonoma del territorio, declinata ai duplici livelli di carattere provinciale e regionale, integrata funzionalmente, attraverso appropriati clinici-diagnostici e terapeutici, con la rete dipartimentale ospedaliera".