Balzanelli, 'necessaria riforma 118 e 112'

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Roma, 4 apr. (Adnkronos Salute) - "Non deve morire qualcuno, per l'ennesima volta, tra tanti interrogativi, prima che lo Stato assicuri alla popolazione una riforma legislativa del 118, che veda traguardare la più urgente e indispensabile valorizzazione della capacità istituzionale di risposta del Sistema di emergenza territoriale alle quotidiane, drammatiche, e purtroppo crescenti necessità del servizio". A chiedere con forza una riforma del sistema di soccorso di emergenza-urgenza è Mario Balzanelli, presidente nazionale Sis 118, dopo il decesso di una giovane turista a Ostia e il racconto del compagno che ha lamentato gravi difficoltà a comunicare con la centrale operativa 118 territorialmente competente, nonché tempi di arrivo eccessivi da parte dei mezzi di soccorso.

"Al di là dei contenuti specifici di questa drammatica vicenda, la quale pare ascriversi all'ennesima tragedia correlata ad un arresto cardiaco improvviso, ci si trova di fronte ad un evento sentinella di estrema importanza che deve far riflettere", afferma Balzanelli.

Secondo l'esperto, sono "tre le questioni principali. Innanzitutto, le centrali operative 118 devono poter ricevere immediatamente la richiesta di soccorso da parte di chi si trovi in imminente pericolo di perdere la vita mediante accesso diretto al 118, come previsto dalla legislazione europea. E devono essere dotate dei più moderni sistemi di geolocalizzazione del chiamante. Questo il punto: in emergenza ogni minuto di ritardo può essere fatale, non si deve perdere tempo - sottolinea Balzanelli - Occorre una riforma legislativa urgente del 112 che restituisca agli italiani il sacrosanto diritto di parlare direttamente con il sistema di emergenza territoriale quando qualcuno sta per morire".

E ancora, "le configurazioni tecnologiche delle centrali operative 118 devono essere dotate dei sistemi più avanzati di traduzione simultanea multilingue e tutti gli infermieri operatori devono conoscere almeno la lingua inglese mediante corsi di formazione e di aggiornamento, permanente e ricorrente, dedicati. La tecnologia deve supportare sistematicamente i soccorsi - rimarca Balzanelli - perché non si perdano minuti preziosi".

"Il sistema 118 va concretamente e significativamente potenziato affinché il numero complessivo dei mezzi di soccorso sia calcolato e posto in operatività sulla base dei tempi di percorrenza previsti dal legislatore per area urbana ed extraurbana - conclude - in modo da consentire il raggiungimento degli scenari critici secondo gli standard temporali previsti dal legislatore".