Avelumab evidenzia risposta nel tumore vescicale non idoneo al cisplatino

  • Iacovelli RR & al.
  • Ann Oncol

  • Univadis
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Conclusioni

  • La terapia di prima linea con avelumab è sicura ed evidenzia attività nei pazienti affetti da carcinoma uroteliale localmente avanzato/metastatico non idonei al cisplatino.

Perché è importante

  • Avelumab rappresenta l’aggiunta di una nuova opzione terapeutica all’armamentario degli inibitori del checkpoint immunitario approvati per il carcinoma uroteliale localmente avanzato/metastatico non idoneo al platino.

Disegno dello studio

  • Studio di fase 2 ARIES di 71 pazienti affetti da carcinoma uroteliale localmente avanzato/metastatico positivo per il ligando 1 della proteina di morte cellulare programmata non idonei alla chemioterapia a base di cisplatino.
  • Finanziamento: Pfizer.

Risultati principali

  • La durata mediana del follow-up è stata di 10,0 mesi.
  • La sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana è risultata di 10,0 mesi (IC 95%, 5,5–14.5 mesi) e il tasso di OS a 1 anno del 43%.
  • La sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) mediana è risultata di 2,0 mesi (IC 95%, 1,7–2,3 mesi).
  • Il tasso di risposta complessiva (overall response rate, ORR) è risultato del 24% e il tasso di risposta completa dell’8,5%.
  • L’OS mediana è risultata di 11,0 mesi nei pazienti con un punteggio positivo composito (composite positive score, CPS) alto e di 7,0 mesi nei pazienti con CPS basso (P=0,13).
  • L’ORR è risultato del 32,2% nei pazienti con CPS alto (≥10).
  • Il tasso di eventi avversi di qualsiasi grado e di alto grado è stato rispettivamente del 49,3% e dell’8,5%.
  • L’evento avverso correlato al trattamento di alto grado più comune è stata una reazione all’infusione di grado 3.
  • Il tasso di interruzione del trattamento correlata a eventi avversi è stato del 4,2%.
  • Non sono stati riportati decessi correlati al trattamento.

Limiti

  • Sperimentazione non randomizzata, a gruppo singolo.