Ausl Romagna, nuovi vertici per la Conferenza dei sindaci


  • Adnkronos Salute
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Ravenna, 22 lug. (AdnKronos Salute) - Giorno di elezioni per la Conferenza territoriale sociale e sanitaria (Ctss) della Romagna, composta dai 73 sindaci del territorio. Il nuovo presidente è il primo cittadino di Ravenna, Michele De Pascale, riferisce l'Ausl romagnola; i tre nuovi vicepresidenti sono i sindaci di Cesena, Forlì e Santarcangelo, Enzo Lattuca, Gian Luca Zattini e Alice Parma. L'elezione di tutti e quattro è avvenuta all'unanimità dei presenti, che rappresentava il 93,38% della popolazione residente in Romagna.

"Il compito di questa Conferenza non è semplice", ha dichiarato De Pascale, sottolineando le "grandi dimensioni dell'Ausl della Romagna, che contemplano una rilevante complessità gestionale e operativa", ma "anche alcune opportunità che dovremo cogliere sempre più puntualmente. A tal fine vanno indirizzate anche le economie di scala che derivano dall'unificazione, in un momento storico in cui scontiamo un sottofinanziamento del sistema sanitario nazionale a livello centrale e gli effetti di una programmazione sbagliata a causa della quale si fa una grande fatica a trovare medici sul mercato del lavoro. Noi sindaci dobbiamo sempre più sentirci responsabili di tutti i servizi erogati dall'Ausl, comprese quelle grandi specializzazioni che giustamente sono centralizzate in un unico presidio, ma che erogano servizi a tutti i cittadini romagnoli. Per questo dovrà sempre più prevalere il principio di collegialità nelle nostre scelte, che nei prossimi 12-18 mesi riguarderanno questioni di grande rilevanza come la Rete oncologica romagnola, il rapporto con l'università, i piani di investimento".

La Conferenza dei sindaci - prosegue la nota - ha approvato inoltre "la larghissima maggioranza" il Bilancio preventivo 2019 dell'Ausl Romagna. Tra i costi l'azienda segnala "500 milioni per farmaci innovativi, in particolare per quelli oncologici, e 150 mln per il personale dipendente. In particolare sul personale, a fine 2019 il totale dei dipendenti aziendali sarà di 15.596 - evidenzia l'Ausl - con un incremento di quasi 1.100 rispetto ai 14.510 di inizio 2015 e di quasi 300 rispetto a fine 2018. Si aggiungono le stabilizzazioni, che da inizio 2015 sono state oltre mille. Complessivamente dunque, da inizio 2015 a fine 2019 (5 anni) le politiche del personale dell'azienda stanno portando all'assunzione o alla stabilizzazione di oltre 2 mila dipendenti", specie "addetti alla presa in carico del paziente (medici, infermieri e altre professioni sanitarie)".

Sul fronte degli investimenti, infine, "il piano 2019–2021 prevede interventi con progettazione esecutiva approvata o in corso di realizzazione per oltre 60 milioni di euro, di cui 51,9 mln per lavori, 7,2 per attrezzature elettromedicali e 1,3 per tecnologie informatiche. Rientra invece tra gli interventi in corso di progettazione quello del nuovo ospedale di Cesena, per un valore di 156 milioni".