Ausl Irccs Reggio, nuovo reparto Ortopedia al S.Maria Nuova


  • Adnkronos Salute
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Reggio Emilia, 5 lug. (AdnKronos Salute) - Taglio del nastro questa mattina, alla presenza delle autorità e della cittadinanza, per il nuovo reparto di Ortopedia dell'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. La sua attivazione completa la prima fase del progetto di riqualificazione del quarto piano di uno dei corpi storici dell'ospedale (Corpo C).

I lavori hanno interessato 1.100 metri quadrati dei complessivi 2.180 previsti dal progetto di collocazione, al medesimo piano, delle strutture di Ortopedia, Medicina riabilitativa e del settore ortogeriatrico, progetto che arriverà a compimento entro il prossimo anno e che ha goduto del contributo di 2 milioni di euro da parte della Fondazione Cuvier Boni di Reggio Emilia. Si tratta di uno degli interventi di ristrutturazione dei fabbricati storici dell'ospedale, che può contare complessivamente su oltre 9 milioni di euro di finanziamenti statali e regionali. Le 18 stanze di degenza del nuovo reparto ospitano 42 posti letto e sono dotate di servizi igienici dedicati. A queste si affiancano locali di servizio e di supporto. L'intervento ha creato spazi di degenza confortevoli dal punto di vista alberghiero e razionali da quello dell'organizzazione dell'assistenza, superando i limiti posti dall'età dell'edificio costruito oltre 50 anni fa.

Il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, presente all'inaugurazione, ha evidenziato il valore di "un intervento realizzato anche grazie a una straordinaria collaborazione, non solo economica, tra pubblico e privato. Da parte nostra continuiamo sulla linea che abbiamo tracciato sin qui: costruire nuovi ospedali laddove necessario, ammodernare quelli esistenti e assumere nuovi medici, infermieri e operatori per migliorare ulteriormente i servizi ai cittadini". Per il direttore generale dell'Ausl Irccs di Reggio Emilia, Fausto Nicolini, "la riqualificazione degli edifici storici, per quanto complessa, rappresenta un traguardo importante perché tende a valorizzare il patrimonio di cui l'azienda dispone. La generosa donazione ricevuta conferma il sostegno del nostro territorio ai servizi pubblici e ai nostri professionisti".

"La scelta di sostenere questo progetto - ha ricordato Nino Giordano Ruffini, presidente della Fondazione Cuvier Boni - è avvenuta in piena coerenza con gli scopi istituzionali della Fondazione, attenta da sempre, per volontà statutaria dello stesso cavalier Boni, alla cura e al benessere della popolazione anziana. Crediamo che una donazione come questa sia un esempio di valorizzazione sociale della ricchezza privata". La somma messa a disposizione dalla Fondazione ha coperto gli oneri di progettazione esecutiva e di realizzazione dell'intervento, nonché la dotazione di attrezzature sanitarie.