Ausl Centro, più medici e più letti contro picco influenzale


  • Adnkronos Salute
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Firenze, 29 ott. (AdnKronos Salute) - Contro il picco influenzale che negli anni ha portato a incrementi sostanziali degli accessi ai Pronto soccorso, fino a una proiezione che per l'anno in corso potrà arrivare ad oltre 430 mila accessi, l'Ausl Toscana Centro ha attivato da qualche settimana il 'Piano aziendale per la gestione del sovraffollamento'. Misure specifiche che - dal potenziamento del personale alla maggiore disponibilità di posti letto - permetteranno alla rete dell'emergenza urgenza aziendale di rispondere in maniera tempestiva ed efficace nelle situazioni in cui sono prevedibili picchi di accesso.

Per quanto riguarda il potenziamento degli operatori, sia medici che infermieri, l'azienda ha disposto il ricorso a personale aggiuntivo con assunzioni a tempo determinato e tramite agenzie di lavoro interinale, come previsto da indicazioni regionali in casi di picchi stagionali di attività per eventi influenzali. Più medici, quindi, con team aggiuntivi dedicati all'assistenza dei pazienti; e più posti letto che la rete dell'emergenza urgenza punta ad ottenere con due azioni strategiche: la disponibilità di letti nei reparti ospedalieri ricorrendo - come avviene da tempo - alle dimissioni anche nei giorni festivi e di domenica, e la sottoscrizione di accordi contrattuali con case di cura accreditate per la gestione delle post acuzie.

Le azioni previste dal Piano aziendale 2019/2020, per le quali l'importo stanziato sarà superiore al milione di euro, riguardano anche la rimodulazione degli organici tenendo conto dei periodi di assenza anche improvvisa (malattia, infortuni) e dei possibili periodi di picco; l'incremento straordinario dei trasporti sanitari, in particolare delle ambulanze per il trasporto dei pazienti; il potenziamento dei percorsi esistenti primo fra tutti quello di fast track da triage, il percorso veloce per i pazienti che non richiedono prestazioni di emergenza/urgenza. Il team di valutazione tapida (Tvr) composto da medici e infermieri, che finora in azienda è stato introdotto negli ospedali con più accessi, ha inoltre il compito in determinati casi di valutare in modo rapido il problema clinico per abbreviare l’iter diagnostico terapeutico.

L'azienda ricorda infine l'importanza, ai primi sintomi influenzali, di considerare sempre come primo punto di riferimento il medico di famiglia e che, solo dopo, a seguito della sua valutazione, possa rendersi necessario il ricorso al Pronto soccorso. In questo senso l'impegno dell'Ausl insieme ai medici di famiglia per promuovere la campagna vaccinale è massimo.