Asst Santi Paolo e Carlo Milano, 'mai scelto chi curare'


  • Adnkronos Salute
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Milano, 20 nov. (Adnkronos Salute) - "Tutti i pazienti assistiti presso gli ospedali San Carlo e San Paolo hanno avuto accesso alle cure intensive se bisognosi di tali cure e mai sono state negate ai pazienti le migliori cure possibili". Lo dichiara Matteo Stocco, direttore generale dell'Asst Santi Paolo e Carlo di Milano, "a seguito dell'articolo pubblicato su 'Il Fatto Quotidiano' del 19 novembre 2020, dal titolo 'Milano, il grido dei medici del San Paolo e del San Carlo costretti a decidere chi salvare: le carenze erano ben note, ora ci troviamo a fare intollerabili scelte sull'accesso alle cure' - si legge in una nota dell'azienda socio sanitaria territoriale - e delle dichiarazioni di ferma smentita pubblicamente espresse da parte dal direttore di Emergenza-Urgenza dell'Asst, Francesca Cortellaro, direttore del Pronto soccorso dell'ospedale San Carlo, e dal direttore di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale San Carlo, Stefano Muttini".

"Pur in una situazione di enorme pressione e sovraffollamento del Pronto soccorso dovuto alla seconda ondata della pandemia" di Covid-19, spiegano i vertici dell'Asst dei Santi, "mai è stato negato l'accesso al trattamento medico più indicato ad alcun paziente". A garanzia di ciò e a tutela dell'azienda, informano dalla struttura, "la direzione sanitaria ha immediatamente avviato indagini interne e convocato un Audit composto da consulenti interni ed esterni all'Asst, al fine di effettuare tutte le verifiche necessarie nella più totale trasparenza nei confronti dei pazienti assistiti e dei loro familiari".

L'azienda riporta quindi le parole di Cortellaro e Muttini: "Desideriamo dissociarci con forza - scrivono - dall'affermazione 'ora ci troviamo a fare intollerabili scelte sull'accesso alle cure' e da tutte le considerazioni etiche conseguenti. Possiamo per certo dire che, pur in una situazione di enorme pressione e sovraffollamento del Pronto soccorso, mai è stato negato l'accesso al trattamento medico più indicato ad alcun paziente. Al contrario, per non ritardare l'accesso alle cure intensive in assenza di immediata disponibilità di posto letto in Rianimazione, i pazienti sono stati assistiti h24 dal rianimatore dedicato e dal personale di urgenza del Pronto soccorso della zona dell'area codici rossi già precedentemente attrezzata per la gestione del paziente critico anche intubato e ventilato invasivamente, in attesa di trasferimento in Terapia intensiva".

"Esprimiamo il nostro dissenso a quanto affermato - aggiungono Cortellaro e Muttini - non solo perché non corrispondente al vero, ma anche perché i cittadini che si rivolgono al nostro Pronto soccorso mantengano la fiducia nella possibilità che sempre è stata loro offerta di accedere alle migliori cure possibili nella nostra Asst Santi Paolo e Carlo".

Dall'azienda evidenziano che "nelle scorse settimane abbiamo avuto punte di 130 accessi Covid al giorno suddivisi tra i due Pronto soccorso degli ospedali San Paolo e San Carlo. Da qualche giorno, fortunatamente, osserviamo una forte riduzione: nella giornata di ieri, giovedì 19 novembre, abbiamo accolto nei due Pronto soccorso un totale di 46 pazienti Covid e 38 non Covid, con un totale tra San Paolo e San Carlo di 350 posti letto Covid occupati e altrettanti non Covid in degenza ospedaliera".

"Da febbraio 2020 - si ricorda inoltre nella nota - l'Asst Santi Paolo e Carlo ha assunto un totale di 97 medici, di cui 25 medici specializzandi nelle tre aree fondamentali (anestesisti, pneumologi e infettivologi), e aumentato gli infermieri di 94 unità, di cui 30 reclutati tramite agenzia interinale e 45 tramite cooperativa, garantendo in questo modo la copertura dei turni. Per quanto riguarda i nuovi assunti, gli stessi hanno sempre operato in affiancamento a professionisti esperti e mai sono stati lasciati a decidere in autonomia sulla gestione del paziente; sono stati fatti periodici incontri di formazione rivolti a specializzandi e strutturati e sono stati redatti protocolli di cura ad hoc e condivisi con gli specialisti".