Assistenza psico-sociale dei malati oncologici - Linea guida edizione 2018


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AIOM Associazione Italiana di Oncologia Medica

Assistenza psico-sociale dei malati oncologici - Linea guida edizione 2018

La diagnosi di tumore e le sue conseguenze possono avere un forte impatto negativo sulla vita dei malati e delle loro famiglie, ben oltre la vasta gamma di sintomi fisici sui quali generalmente si concentra l’attenzione di chi ha in cura i pazienti. La malattia infatti può influire su una vasta gamma di aspetti psicologici, emozionali, sociali e spirituali della salute. Il 30% circa dei pazienti oncologici con nuova diagnosi risulta affetto da ansia clinicamente significativa, la prevalenza di depressione varia da 20% a 35%, e fino al 75% sviluppa disagio psicologico . Il carico per il paziente è ulteriormente appesantito da necessità pratiche e da bisogni di tipo informativo . La presenza di tutti questi bisogni psicosociali può limitare notevolmente l’individuo nelle sue attività, costituendo quindi anche un problema di natura sociale ed economico, può ostacolare la capacità di affrontare la malattia, e ridurre la compliance terapeutica . Questi aspetti sono così rilevanti che alcuni autori suggeriscono di considerare il cancro una malattia  biopsicosociale .

L’assistenza psicosociale è ormai considerata, in effetti, una componente essenziale di un’assistenza oncologica ottimale: essa si pone l’obiettivo di alleviare il distress emozionale e di promuovere il benessere, e pertanto è elemento chiave di qualsiasi strategia volta a migliorare la qualità di vita dei malati. Eppure, nonostante questa diffusa consapevolezza, e l’esistenza in vari paesi di linee guida che raccomandano interventi psicosociali basati sull’evidenza in oncologia, molti pazienti che beneficerebbero di questi interventi in realtà non li ricevono. Ancora oggi, i bisogni psicosociali spesso non vengono rilevati, e quindi non trattati in modo opportuno. Molti pazienti affermano ancora, ad esempio, di non essere sufficientemente informati circa la loro patologia per poter partecipare attivamente al processo decisionale . Anche ove i servizi di supporto sono presenti, spesso i malati ne ignorano la disponibilità. Queste carenze sono particolarmente gravi per cittadini più vulnerabili (economicamente svantaggiati, con bassa scolarità, appartenenti a minoranze culturali, ecc.). Il report 2014 della International Psycho-oncology Society (IPOS), in occasione del trentennale dell’Associazione, conclude a tale proposito che, nonostante gli enormi progressi ottenuti dalla sua fondazione nel 1984, rimanga ancora tanto da fare affinché l’assistenza psicosociale sia davvero integrata nella pratica oncologica. Tra i passi che occorre compiere in questo campo, la IPOS indica l’importanza di sviluppare linee guida sull’assistenza psicosociale in oncologia a livello locale, che tengano cioè in considerazione gli aspetti specifici dei singoli Paesi . Inoltre, affinché l’attenzione agli aspetti psicosociali venga sistematicamente incorporata nel piano assistenziale, la IPOS sottolinea la necessità che la psico-oncologia si avvalga di elementi oggettivi e misurabili, e non sull’intuizione dei clinici come tradizionalmente accadeva, per comprendere i bisogni e attivare gli interventi necessari. Ciò implica l’esecuzione dello screening psicosociale con strumenti standardizzati e la tempestiva gestione dei bisogni secondo la miglior pratica, con un approccio definito “la scienza del prendersi cura”.

Pertanto, in considerazione della rilevanza del tema, l’AIOM ha deciso di realizzare le prime linee guida italiane per il miglioramento dello stato psicosociale dei pazienti con tumore, progettate per fornire ai professionisti dell’area oncologica le informazioni più recenti sulle implicazioni psicologiche e psicopatologiche delle persone ammalate di tumore e dei loro familiari, e sulle modalità di gestione di tali implicazioni.

L'emergere di un nuovo interesse verso questo campo riflette la crescente consapevolezza della popolazione e dei professionisti riguardo al potenziale danno che la mancata attenzione alle cure psicosociali ha nei riguardi della terapia complessiva del tumore e sulla qualità di vita dei malati. Obiettivo principale delle cure psicosociali è quello di riconoscere e trattare gli effetti che la diagnosi e il trattamento dei tumori hanno sullo stato mentale ed il benessere emotivo dei pazienti, i loro familiari e caregiver. Oltre a migliorare il benessere emotivo e la salute mentale, le cure psicosociali hanno dimostrato di produrre una migliore gestione dei sintomi correlati alla malattia e gli effetti avversi del trattamento, come il dolore e la fatigue.

Questo documento è stato prodotto da un panel multidisciplinare, comprendente oncologi, psichiatri, psicologi, metodologi, infermieri e rappresentanti di associazioni di pazienti. Questa ultima figura, difficilmente inclusa nei panel, ha permesso di focalizzare l’attenzione sui reali problemi dei pazienti e ha fornito un importante contributo nella definizione delle priorità di intervento.

Le presenti raccomandazioni riguardano l’assistenza psicosociale per persone adulte affette da tumore. - Continua a leggere scaricando il documento integrale in formato PDF