Aspirina, un potenziale trattamento adiuvante a basso costo in oncologia


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Il trattamento con aspirina risulta ben tollerato dopo terapia oncologica radicale.
  • La tossicità è bassa e non si osservano differenze nell’aderenza al trattamento o nella tossicità in diverse coorti di oncologiche.
  • Il reclutamento allo studio continua per stabilire se l’aspirina possa in effetti rappresentare un trattamento a basso costo e ben tollerato per migliorare gli esiti in pazienti con cancro.

Descrizione dello studio

  • Il protocollo Add-Aspirin include 4 studi di fase 3 randomizzati e controllati sull’effetto della somministrazione giornaliera di aspirina su ricorrenza e sopravvivenza dopo terapia radicale in 4 coorti di tumore: gastro-esofageo, colorettale, mammario e prostatico.
  • Alla fase di run-in in aperto (aspirina 100 mg/die per 8 settimane) è seguita una randomizzazione in doppio cieco.
  • I partecipanti con meno di 75 anni sono stati assegnati a trattamento con aspirina 300 mg, aspirina 100 mg o placebo.
  • I pazienti di età uguale o superiore a 75 anni sono stati randomizzati ad aspirina 100 mg o placebo.
  • È stata effettuata un’analisi pre-pianificata di fattibilità che ha incluso anche dati su aderenza e tossicità.
  • Il reclutamento resta aperto.
  • Fonte di finanziamento: Cancer Research UK, National Institute for Health Research Health Technology Assessment Programme, MRC Clinical Trials Unit presso UCL.

Risultati principali

  • A 2 dall’arruolamento sono stati registrati 3.494 partecipanti (coorte tumore gastro-esofageo: 115; coorte cancro colorettale: 950; coorte cancro mammario: 1.675 e coorte cancro prostatico: 754).
  • L’85% dei partecipanti che avevano terminato il periodo di run-in è stato randomizzato.
  • La data di fine del periodo di run-in era disponibile per 2.253 pazienti.
  • Il 95% dei partecipanti aveva assunto 6 o 7 compresse a settimana.
  • Nel periodo di run-in, tossicità di grado 3 sono state riportate dallo 0,5% dei partecipanti, senza sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore nella coorte dei tumori gastro-esofagei.
  • La tossicità più comune di grado 1-2 è stata la dispepsia (11% dei partecipanti).

Limiti dello studio

  • I risultati si riferiscono a periodi di osservazione brevi.

Perché è importante

  • Studi preclinici e osservazionali suggeriscono che l’aspirina possa prevenire o ritardare lo sviluppo di tumori o di metastasi.
  • Riproporre farmaci come l’aspirina offre la possibilità, almeno in teoria, di disporre di un trattamento a basso costo per migliorare gli esiti in pazienti oncologici.