Aspirina e ticagrelor insieme nell'ictus ischemico


  • Alessia De Chiara
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • I pazienti con attacco ischemico transitorio (TIA) ad alto rischio o ictus ischemico da lieve a moderato trattati con aspirina e ticagrelor hanno avuto un rischio di ictus o morte entro 30 giorni inferiore rispetto a quello di pazienti che hanno ricevuto aspirina e un placebo.
  • Anche l’incidenza di un successivo ictus ischemico è stata inferiore nei pazienti del gruppo ticagrelor-aspirina, ma l’incidenza di disabilità è stata simile tra i due gruppi.
  • L’emorragia grave è stata più frequente nel gruppo che ha ricevuto anche ticagrelor.

Descrizione dello studio

  • Lo studio randomizzato internazionale THALES ha coinvolto pazienti di almeno 40 anni che avevano avuto un TIA o un ictus ischemico acuto non cardioembolico con un punteggio su National Institutes of Health Stroke Scale (NIHSS) di 5 o inferiore (intervallo da 0 a 42 dove i punteggi maggiori indicano ictus più grave), non sottoposti a trombolisi o trombectomia.
  • Un totale di 11.016 pazienti è stato assegnato entro 24 ore dall’insorgenza dei sintomi a ricevere un regime di 30 giorni con ticagrelor (dose di carico di 180 mg seguita da 90 mg due volte al giorno) più aspirina (dose da 300 a 325 mg al primo giorno seguita da 75 a 100 mg al giorno; gruppo ticagrelor-aspirina; n=5.523), o un placebo più aspirina (gruppo aspirina; n=5.493).
  • L’outcome primario era un composito di ictus o morte entro 30 giorni, e i secondari erano il successivo primo ictus ischemico e l’incidenza di disabilità entro 30 giorni.
  • L’ouctome di sicurezza primario era il sanguinamento grave.
  • Fonti di finanziamento: AstraZeneca.

Risultati principali

  • Un evento dell’outcome primario composito si è verificato in 303 pazienti (5,5%) del gruppo ticagrelor-aspirina e 362 (6,6%) del gruppo aspirina (HR 0,83; IC 95% 0,71-0,96; P=0,02).
  • Un ictus ischemico si è verificato rispettivamente in 276 (5,0%) e in 345 (6.3%) pazienti (HR 0,79; 0,68-0,93; P=0,004).
  • Non è stata osservata una incidenza di disabilità significativamente diversa tra i gruppi.
  • Si è verificato sanguinamento grave in 28 (0,5%) pazienti del gruppo ticagrelor-aspirin e in 7 (0,1%) del gruppo aspirina (P=0,001).

Limiti dello studio

  • Generalizzabilità limitata.

Perché è importante

  • Gli studi POINT e CHANGE hanno dimostrato che la combinazione di aspirina e clopidogrel, che richiede conversione epatica, riduce il rischio di ictus e altri eventi ischemici maggiori dopo ictus ischemico o TIA.
  • Il ticagrelor, che non necessita attivazione metabolica, non si è dimostrato migliore dell’aspirina nel ridurre gli eventi vascolari o il decesso dopo ICTUS o TIA, ma la loro combinazione non era finora stata bene studiata.
  • I risultati di THALES sono simili a quelli di POINT e CHANGE, ma differenze nelle popolazioni di pazienti e nelle definizioni degli outcome ne impediscono il confronto.