Aspirina e riduzione del rischio di carcinoma epatocellulare, aumentano le prove


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In una popolazione di soggetti con epatite virale cronica, l’utilizzo di aspirina a basso dosaggio si associava con un rischio significativamente più basso di carcinoma epatocellulare (HCC) e di decesso collegato a problemi epatici.
  • Il rischio era più basso per chi utilizzava l’aspirina a basso dosaggio da 3-5 anni.
  • L’utilizzo di aspirina a basso dosaggio non aumentava significativamente il rischio di sanguinamento gastrointestinale.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio si basa sui registri nazionali svedesi.
  • Sono stati inclusi nello studio tutti gli adulti che avevano ricevuto una diagnosi di epatite B o C cronica tra il 2005 e il 2015 che non avevano assunto né assumevano aspirina (n=50.275).
  • Sono stati identificati i pazienti (n=14,205) che hanno iniziato una terapia con aspirina a basso dosaggio (≤160 mg).
  • È stato stimato il rischio di HCC e di mortalità collegata a problemi epatici, tenendo conto di eventi concorrenti.
  • Fonti di finanziamento: National Institutes of Health, Nyckelfonden, Region Stockholm County.

 

Risultati principali

  • Durante il follow-up (mediana 7,9 anni), l’incidenza cumulativa stimata dell’HCC era 4,0% tra gli utilizzatori di aspirina e 8,3% tra i non utilizzatori (HR 0,69).
  • L’associazione era durata-dipendente: rispetto a chi utilizzava l’aspirina da meno tempo (3 mesi-1 anno), l’HR era 0,90 per chi usava l’aspirina da 1-3 anni, 0,66 per chi la usava da 3-5 anni e 0,57 per chi la usava da più di 5 anni.
  • La mortalità collegata a problemi epatici a 10 anni era 11,0% tra gli utilizzatori di aspirina e 17,9% tra i non utilizzatori (HR 0,73).
  • Il rischio di sanguinamento gastrointestinale a 10 anni non era significativamente diverso tra utilizzatori e non utilizzatori (7,8% e 6,9% rispettivamente).

 

Limiti dello studio

  • Non erano disponibili alcune informazioni potenzialmente rilevanti (es eradicazione HCV, stadio della fibrosi, fumo).
  • Lo studio si basa su un proxy di esposizione (prescrizione medica).

 

Perché è importante

  • I pazienti con epatite virale cronica hanno un alto rischio di HCC, servono strategie di prevenzione.
  • Questo studio concorda con studi precedenti che hanno collegato l’uso di aspirina a una riduzione del rischio di HCC, ma a differenza di altri studi ha incluso una popolazione non selezionata.
  • I risultati erano consistenti indipendentemente dal sesso, dalla causa dell’epatite o della cirrosi compensata sottostante, a suggerire che i benefici dell’aspirina potrebbero essere applicabili a un’ampia popolazione a rischio.