Asl Lecce, codice comportamento per ridurre consumi, possibili risparmi fino a 15%

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 Lecce, 11 ott. (Adnkronos Salute) - Utilizzo attento delle apparecchiature elettroniche (computer, stampanti, fotocopiatrici), dell’illuminazione e della climatizzazione: sono gli ambiti principali per i quali l’Area Tecnica della Asl di Lecce, per impulso della Direzione strategica, ha redatto e diffuso un vademecum per sensibilizzare il personale dell’Azienda Sanitaria al risparmio energetico negli ambienti di lavoro. Il ‘codice’ di comportamento suggerisce i comportamenti più corretti e sostenibili, da un punto di vista energetico e ambientale da adottare, sia negli uffici che in corsia, per evitare sprechi e ridurre i consumi. Per quanto riguarda la climatizzazione le regole, ben precise, riguardano gli ambienti non destinati all'attività sanitaria.

"Si stima che comportamenti virtuosi, se adottati da tutto il personale, possano condurre a risparmi, sulla bolletta energetica dell’Azienda, dal 5 al 15%, con una conseguente riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera", rileva l'azienda sanitaria. Occorre "intendere il luogo di lavoro come se fosse casa propria nella misura in cui, davanti al caro bollette, si assumono comportamenti più accorti e ponderati", ha commentato il commissario straordinario della Asl Stefano Rossi.

"Con questo spirito abbiamo deciso di proporre questo vademecum ai dipendenti della Asl. Suggerendo azioni quotidiane piccole ma fortemente impattanti, come spegnere il pc quando si finisce di lavorare, non accendere la luce se non strettamente necessario, limitare l’aria condizionata o il ricorso alla stampa e all’utilizzo della carta alle occasioni in cui non se ne può fare a meno. Contiamo su una buona e larga risposta di tutto il personale”, ha aggiunto.

Particolare attenzione viene rivolta alla climatizzazione, in grado, se ben gestita, di determinare un notevole risparmio di energia. Per ottenere il miglior comfort e al contempo contenere i consumi energetici, viene suggerito innanzitutto un abbigliamento idoneo alle temperature del periodo.

Oltre ai consigli, il Codice contiene anche delle regole. In estate, nei locali destinati ad attività non sanitarie, durante il periodo di accensione degli impianti di raffrescamento, è assolutamente vietato impostare i termostati a una temperatura inferiore ai 26° gradi centigradi (– 2° gradi centigradi di tolleranza), o comunque con una differenza di temperatura tra l’esterno e l’interno maggiore di 6° centigradi.

In inverno nei locali destinati ad attività non sanitarie, durante il periodo di accensione degli impianti di riscaldamento, la temperatura deve essere mantenuta a 20 gradi centigradi (con una tolleranza di +2 gradi centigradi). E' vietato utilizzare negli uffici e nelle aree comuni sistemi di riscaldamento portatili a integrazione dell’impianto esistente. Il Codice scoraggia l’utilizzo dell’ascensore che incide sui consumi complessivi dall’1 al 5% del consumo elettrico complessivo di un edificio adibito ad uffici.