Asl Frosinone punta su digitale con 10% visite in telemedicina

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Roma, 24 ago. (Adnkronos Salute)() - Le televistite sono una realtà sempre più diffusa nella sanità pubblica. E la Asl Frosinone, nel Lazio, "è una delle realtà nazionali con più percorsi di telemedicina attivi" e dove "a tutte le strutture sanitarie dell'azienda è stato indicato l'obiettivo obbligato di realizzare il 10% di tutte le visite di controllo in telemedicina". Lo riferisce all'Adnkronos Salute Sergio Pillon, coordinatore per la trasformazione digitale della Asl Frosinone, nel Lazio.

"Stiamo facendo dei grandissimi passi - sottolinea Pillon - questo perché stiamo mettendo a punto le regole perché la trasformazione diventi sistema, non un'esperienza limitata: non abbiamo scelto di fare un progetto pilota bellissimo e finanziatissimo, in cui 100 pazienti vengono seguiti al top. Nella Asl Frosinone la televisita è un obiettivo di budget di tutte le unità operative cliniche".

La pandemia "sicuramente ha accelerato il processo, aumentando la consapevolezza e la pratica di medici e pazienti. Abbiamo agito su un doppio binario, con delibere aziendali che hanno definito le regole in modo che fossero chiare per tutti, dall'altro abbiamo reso obbligatorio per tutti i direttori di realizzare il 10% delle visite in telemedicina. Ovviamente non si può trattare di prime visite e ci sono alcune strutture esentate". Ogni struttura ha quindi "predisposto dei percorsi. La diabetologia, per esempio, prevede per le pazienti incinte una visita di controllo ogni 15 giorni. Una necessità che può risultare disagevole per esempio in estate, con temperature elevate". Le televisite, in ogni caso, sono "a scelta del paziente e, soprattutto, su prescrizione del medico perché deve essere il curante a stabilire se la televisita è opportuna". conclude.