Asl Bari, in calo tasso settimanale nuovi casi Covid, -21,5%

  • Univadis
  • Attualità mediche
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

 Bari, 13 mag. (Adnkronos Salute) - E’ in ulteriore discesa, meno 21,5%, il tasso d’incidenza settimanale di nuovi casi di covid 19 registrato nell'area di competenza dell'Asl di Bari nel periodo 2-8 maggio 2022. Il dato rilevato passa infatti da 802,9 casi nella settimana dal 25 aprile all'1 maggio a 630 casi per 100mila abitanti nella settimana dal 2 all'8 maggio, con un calo che, se rapportato alle due settimane precedenti, è pari complessivamente al 37,1 per cento.

La campagna vaccinale anti-Covid finora ha totalizzato un volume di 3 milioni e 39.655 somministrazioni. Le prime dosi ammontano a 1 milione e 122.553, le seconde a 1 milione e 86.843, mentre le terze dosi sono attestate a quota 820.694 e le quarte a 9.565.I residenti di Bari e provincia dai 5 anni in poi che hanno ricevuto almeno due dosi di vaccino sono attualmente 1 milione e 88.336, di cui 801.666 hanno fatto anche la dose 'booster' prevista dai 12 anni in poi. Il livello di copertura è stabilmente posizionato al 92% per i residenti di Bari e provincia over 5 e sale sino al 94% se si considera la popolazione a partire dai 12 anni.Per la terza dose o 'booster', prevista dopo quattro mesi dal completamento del ciclo primario, la copertura dei residenti over 12 è attualmente all’83% (poco più alta, 83,3%, nella città di Bari). L’adesione si conferma più elevata tra gli ultracinquantenni, con l’89%, mentre nelle fasce più giovani la media di copertura è attestata al 77%, con un livello inferiore tra i 12-19enni (67%).

"E’ importante ribadire, stante il perdurare della pandemia - spiega il direttore generale della asl Bari Antonio Sanguedolce - l’estrema necessità di completare il ciclo vaccinale con la terza dose e, a maggior ragione, con la quarta, così da assicurare la migliore protezione possibile alla fascia più ampia di popolazione. Ci si può vaccinare senza prenotazione e senza attese negli hub della Asl, nelle farmacie aderenti e, per le categorie più fragili, dai medici di medicina generale".