ASH 2019 — Leucemia mieloide acuta pediatrica: la combinazione di venetoclax con citarabina ad alto dosaggio risulta sicura ed efficace nella fase 2 di sperimentazione


  • W. Todd Penberthy, Ph.D.
  • Univadis
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Conclusioni

  • Venetoclax (60 mg/m2 ogni giorno [max 600 mg] per 28 giorni) combinato con citarabina ad alto dosaggio (100 mg/m2) con o senza idarubicina (12 mg/m2) è un regime ben tollerato ed efficace nei bambini e nei giovani adulti affetti da leucemia mieloide acuta (LMA) recidivante o refrattaria.
  • Le tossicità più comuni sono le infezioni, tra cui neutropenia febbrile con coltura negativa, sepsi e colite. 

 Perché è importante

  • L’inibitore di BCL-2 venetoclax ha dimostrato efficacia in pazienti adulti con LMA.

 Disegno dello studio

  • Lo studio ha valutato venetoclax in combinazione con citarabina ad alto dosaggio con o senza idarubicina in bambini e giovani adulti con LMA recidivante o refrattaria (n=36; età: 2–22 anni).
  • Venetoclax è stato somministrato ogni giorno per 28 giorni; la chemioterapia è stata avviata il giorno 8 o prima nei casi di progressione della malattia.  
  • Il midollo osseo è stato esaminato i giorni 29–50 della terapia. 
  • Finanziamento: AbbVie.

Risultati principali

  • La dose di fase 2 raccomandata per venetoclax era pari a 360 mg/m2ogni giorno (max 600 mg).
  • I livelli di venetoclax erano coerenti in base a peso ed età e simili a quelli osservati negli adulti. 
  • 22 pazienti hanno ricevuto venetoclax con citarabina ad alto dosaggio ± idarubicina.
  • Il 64% dei pazienti ha ottenuto una risposta completa (complete response, CR) o una risposta completa con recupero incompleto della conta ematica (CR with incomplete count recovery, CRi).
  • È stata ottenuta una risposta parziale/CR/CRi nell’87% dei pazienti con riduzione >80% dei blasti periferici rispetto al 53% dei pazienti con riduzione dei blasti
  • I pazienti hanno sviluppato una media di 2,4 tossicità non ematologiche di grado ≥3; le più comuni erano infezioni, tra cui neutropenia febbrile con coltura negativa (66%), sepsi (5,2%) e colite.
  • La qualità della vita riferita dai pazienti è rimasta invariata al completamento del ciclo 1. 

Limiti

  • Mancanza di un comparatore.