ASCO-SITC 2019—Atezolizumab neoadiuvante produce un tasso MPR incoraggiante nell'NSCLC


  • Melissa Pandika
  • Univadis
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Conclusioni

  • Atezolizumab neoadiuvante ha prodotto un tasso di risposta patologica maggiore (major pathological response, MPR) promettente ed è stato ben tollerato nei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) operabile.

Perché è importante

  • I risultati giustificano l'ulteriore studio di atezolizumab neoadiuvante nell'NSCLC operabile.
  • Le analisi dei biomarcatori condotte potrebbero aumentare la comprensione dell'immunologia del tumore polmonare nel contesto di atezolizumab neoadiuvante.

Disegno dello studio

  • Analisi preliminare dei primi 54/180 pazienti pianificati con NSCLC operabile, non trattato, arruolati nella sperimentazione di fase 2, in aperto, multicentrica, a braccio singolo LCMC3.
    • Trattamento con 2 cicli di atezolizumab, 1200 mg nei giorni 1, 22 prima dell'intervento chirurgico.
    • Prelievo di biopsie tumorali e di sangue periferico per l'analisi dei biomarcatori.  
  • Endpoint primario: tasso di MPR (10% cellule tumorali vitali).
  • Finanziamento: Genentech, Inc.

Risultati principali

  • 45 pazienti in una popolazione con efficacia valutabile.
    • 10 (22%) hanno ottenuto MPR (IC al 95%: 11%-37%).
  • Gli eventi avversi correlati al trattamento (treatment-related adverse events, TRAE) con incidenza >5% erano di grado 1-2; 2 pazienti hanno presentato TRAE di grado 3.
  • 31 pazienti in una popolazione con biomarcatori valutabili. Dopo atezolizumab neoadiuvante:
    • Aumenti significativi delle cellule natural killer, delle cellule T CD8+, delle cellule dendritiche correlate alla risposta Th1; riduzione delle cellule B.
    • Inoltre, si sono osservate alterazioni del sottoinsieme immunitario correlato a MPR e allo status del ligando di morte programmata 1 (programmed death-ligand 1, PD-L1).
    • Aumento delle cellule immunitarie PD-L1+ nella maggior parte dei pazienti.

 Limiti

  • Sperimentazione in corso (135 pazienti arruolati al 28/2/2019).
  • Sono necessarie ulteriori ricerche sul ruolo delle alterazioni delle cellule immunitarie sugli esiti clinici e patologici.