ASCO 2019 — Olaparib ritarda la progressione nel tumore del pancreas BRCA+


  • Debra Gordon
  • Oncology Conference reports
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Conclusioni

  • La terapia di mantenimento di prima linea con olaparib ritarda significativamente la progressione rispetto al placebo nel tumore del pancreas metastatico con mutazioni nella linea germinale di BRCA (BRCA+), secondo i dati della sperimentazione di fase 3 POLO.
  • Secondo gli esperti i risultati cambieranno la pratica clinica.

Perché è importante

  • La sopravvivenza a 5 anni nel tumore del pancreas metastatico è di ~3%.
  • Il 4%–7% dei tumori del pancreas presenta mutazioni in uno o entrambi i geni BRCA.
  • Olaparib è un inibitore della poli ADP-ribosio polimerasi con indicazioni approvate per il carcinoma mammario e il tumore dell’ovaio. 

Disegno dello studio

  • Sperimentazione internazionale in doppio cieco di 154 pazienti con tumore del pancreas BRCA+ sottoposti a ≥16 settimane di chemioterapia a base di platino come trattamento di prima linea.
  • I pazienti sono stati assegnati casualmente in rapporto 3:2 a olaparib (n=92) o placebo (n=62), continuando il trattamento fino a progressione o tossicità inaccettabile.

Risultati principali

  • Olaparib ha ridotto del 47% il rischio di progressione della malattia o di decesso rispetto al placebo (HR: 0,53; P=0,0038).
  • La sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) mediana dei pazienti era maggiore con olaparib (7,4 rispetto a 3,8 mesi), indipendentemente dalla risposta al trattamento precedente.
  • A partire da 6 mesi in poi, un numero doppio dei pazienti nel gruppo trattato con olaparib è rimasto libero da progressione rispetto al gruppo placebo.
  • Eventi avversi di grado ≥3: olaparib, 40%; placebo, 23%.
  • Interruzione: olaparib, 5,5%; placebo, 1,7%. 
  • Durata della risposta: olaparib, 24,9 mesi; placebo, 3,7 mesi.
  • Finanziamento: AstraZeneca; Merck & Co., Inc., Kenilworth, NJ, USA.

Commento degli esperti

  • “Questo è davvero un enorme passo avanti per i pazienti con tumore del pancreas metastatico”, ha affermato la Dott.ssa Suzanne Cole, del Southwestern Medical Center dell’Università del Texas a Dallas, esperta del tumore del pancreas di ASCO. “È nostro dovere cercare questa mutazione genetica in tutti i pazienti con tumore del pancreas metastatico, in modo da identificare quelli con la mutazione di BRCA che possono ottenere benefici da un agente orale [e] possono prolungare la vita."