Artrite reumatoide: lo smartphone diventa un prezioso alleato


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Il monitoraggio quotidiano della malattia attraverso una app sullo smartphone è ben accettato dai pazienti con artrite reumatoide (AR) e dai loro medici.
  • L’aderenza a tre mesi è risultata elevata e il monitoraggio quotidiano ha permesso di identificare variazioni nei sintomi che altrimenti non sarebbero emerse.
  • L’integrazione dei dati nella cartella clinica elettronica ha inoltre facilitato il compito del medico alla visita di controllo, favorendo un approccio più personalizzato.

Descrizione dello studio

  • Nello studio è stata valutato il sistema REMORA (Remote Monitoring of RA) che si compone di una app per smartphone, co-disegnata da pazienti con AR, medici e ricercatori e basata su interviste qualitative e focus group, incluse domande sui sintomi e l’impatto della malattia.
  • I dati generate dai pazienti sono stati integrati nelle cartelle cliniche elettroniche di un ospedale.
  • I medici hanno avuto a disposizione i dati in forma grafica durante il consulto.
  • Lo studio ha valutato quanto il sistema fosse accettabile e utilizzabile coinvolgendo 20 pazienti con AR e 3 medici per un periodo di tre mesi.
  • La valutazione qualitativa ha previsto interviste con pazienti e medici prima e dopo l’uso della app e registrazioni audio della visita per comprendere l’impatto della app su questo incontro medico-paziente.
  • Fonte di finanziamento: Versus Arthritis; NIHR CLAHRC Greater Manchester; Centre for Epidemiology Versus Arthritis

Risultati principali

  • Nel corso dei tre mesi di studio i pazienti hanno raccolto dati nel 91% dei giorni.
  • Dall’analisi qualitativa sono emersi tre temi principali: AR come malattia invisibile; fornire un quadro più ampio della AR e rendere possibile visite centrate sul paziente.
  • Lo studio ha dimostrato che grazie al sistema è stato possibile rendere più visibile la malattia, proprio fornendone un quadro più ampio e completo.
  • Il sistema ha inoltre permesso di identificare cambiamenti in tempo reale nella AR e di evidenziare sintomi che sarebbero altrimenti sfuggiti al medico.
  • Infine, gli output grafici disponibili durante le visite hanno permesso di realizzare incontri più centrati sul paziente e nei quali il paziente si sentiva più attivamente coinvolto nella gestione della patologia.

Limiti dello studio

  • Lo studio è stato condotto solo su un piccolo gruppo di pazienti e medici.
  • Lo studio ha riportato l’aderenza solo nell’arco di tre mesi.
  • Per introdurre queste valutazioni nella pratica clinica potrebbero essere necessari grandi sviluppi infrastrutturali.

Perché è importante

  • Molte persone vivono con patologie croniche difficili da monitorare in dettaglio solo attraverso le visite periodiche di controllo.
  • Se ben accolte da medici e pazienti, le app in grado di raccogliere i dati del paziente e di integrarli nelle cartelle cliniche elettroniche potrebbero rappresentare una svolta verso una migliore gestione della patologia.