Arooi Emac lascia tavolo contratto, soldi dei medici non si toccano


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Roma, 3 lug. (AdnKronos Salute) - "È con grande disappunto che l’Aaroi-Emac ha sospeso la propria partecipazione alle trattative in corso sul tormentato rinnovo del contratto nazionale dei medici ospedalieri". Lo annuncia il sindacato degli anestesisti rianimatori dopo la riunione di oggi in Aran, dedicata alla "revisione normativa dei fondi contrattuali delle categorie professionali incluse nel nuovo contratto nazionale della dirigenza sanitaria ospedaliera" che, scrive in una nota il presidente dell'Aaroi-Emac, Alessandro Vergallo, "ha purtroppo preso improvvisamente una direzione inaccettabile".

"A fronte di una nettissima opposizione della stragrande maggioranza della composizione sindacale del tavolo di trattativa (78% di tutte le organizzazioni sindacali contro il 22% costituito da una sola sigla) all’unificazione dei fondi in un calderone comune per tutti i ruoli dirigenziali di prossima edizione contrattuale, l’Aran non è stata in grado di dare immediato riscontro a tale schiacciante posizione sindacale maggioritaria, contraria a mischiare le risorse economiche dei medici con quelle delle altre professioni". Per l'Arooi - Emac "i soldi dei medici devano restare ai medici".

Di fronte a questo comportamento l’Aaroi-Emac "ha sollevato una formale pregiudiziale al prosieguo dell’analisi dei testi, e insieme ad altre organizzazioni sindacali mediche ha lasciato la riunione. A sua volta, l’Aran, solo a fronte di tale reazione, ha promesso di dare una risposta già domani alla pregiudiziale posta, allorquando la nostra Associazione si ripresenterà alla trattativa per valutarla", conclude Vergallo.