Appello medici emergenza, 'non intasare pronto soccorso'

  • Univadis
  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - "Vogliamo mandare un messaggio visto l'allarme sull'incremento dei casi d'influenza: avere la febbre non è una emergenza soprattutto nei bambini, anche se è alta e protratta nel tempo. Occorre monitorare, parlare con il pediatra o per gli anziani con il proprio medico di famiglia. E poi, se davvero si vuole venire in pronto soccorso, prepararsi perché nella maggioranza dei casi sarà assegnato un codice basso e ci sarà una lunga attesa. Mi dispiace dirlo, ma la situazione è questa e dobbiamo evitare di intasare i pronto soccorso". Così all'Adnkronos Salute Fabio De Iaco, presidente della Simeu, Società italiana di medicina dell'emergenza-urgenza, facendo il punto sull'influenza.

"Gli antipiretici vanno somministrati puntualmente e nelle dosi giuste, senza la corsa all'antibiotico che è ingiustificata di fronte a una malattia virale e in assenza di segni di sovrapposizioni batteriche", conclude il presidente Simeu.