Antivirali diretti in pazienti con epatite C cronica: buono il confronto con quelli non trattati


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti con infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) il trattamento con antivirali ad azione diretta si associa a una riduzione del rischio di mortalità e di carcinoma epatocellulare (HCC).
  • Questa strategia terapeutica dovrebbe essere presa in considerazione in tutti i pazienti con HCV cronica.

Descrizione dello studio

  • Lo studio prospettico è stato condotto in pazienti con HCV cronica arruolati in 32 centri di epatologia francesi.
  • Sono stati esclusi i pazienti con epatite B cronica, storia di cirrosi scompensata o trapianto di fegato, quelli trattati con interferone-ribavirina con o senza inibitori proteasici di prima linea.
  • L’esito primario era l’incidenza di mortalità per tutte le cause, HCC e cirrosi scompensata.
  • Fonte di finanziamento: INSERM-ANRS (France Recherche Nord & Sud Sida-HIV Hépatites), ANR (Agence Nationale de la Recherche), DGS (Direction Générale de la Santé), MSD, Janssen, Gilead, AbbVie, Bristol-Myers Squibb,  Roche.

Risultati principali

  • Nell’analisi sono stati inclusi 9.895 pazienti seguiti per un follow-up mediano di 33,4 mesi.
  • Nel corso del follow-up, 7.344 pazienti hanno iniziato il trattamento con antivirali diretti, mentre 2.551 sono rimasti senza trattamento fino al termine dello studio.
  • In totale, si sono verificati 218 decessi (129 tra i pazienti trattati e 89 tra i non trattati), 258 casi di HCC (187 trattati, 71 non trattati) e 106 casi di cirrosi scompensata (74 trattati, 32 non trattati).
  • Nell'analisi non aggiustata, il trattamento con antivirali diretti è risultato associato a un aumento del rischio di HCC (HR: 2,77) e di cirrosi scompensata (HR: 3,83).
  • È stato effettuato in seguito un aggiustamento per diverse variabili: età, sesso, indice di massa corporea, origine geografica, via di infezione, punteggio fibrotico, status naive per trattamenti contro HCV, genotipo HCV, consumo di alcol, diabete, ipertensione arteriosa, variabili biologiche e modello di punteggio per epatopatia in fase terminale nei pazienti cirrotici.
  • In seguito a tale ggiustamento, la terapia con antivirali diretti è risultata associata a una diminuzione della mortalità per tutte le cause (HR aggiustato: 0,48) e di HCC (0,66), ma non sono state osservate associazioni con la cirrosi scompensata.

Limiti dello studio

  • La valutazione di cirrosi e fibrosi si è basata solo sui dati dei pazienti a inizio studio e non è stata aggiornata in seguito.
  • Il follow up è stato di breve durata.
  • C’è la possibilità che si siano perse alcune diagnosi di carcinoma a causa della mancata partecipazione allo screening da parte dei pazienti.
  • Non è possibile escludere un bias legato alla presenza di fattori confondenti residui.

Perché è importante

  • L’infezione da HCV interessa l’1% della popolazione mondiale, circa 71 milioni di individui, e causa circa 400.000 decessi ogni anno, legati soprattutto a cirrosi e HCC.
  • I farmaci antivirali diretti si sono rivelati efficaci nel ridurre i rischi di mortalità, HCC e complicazioni epatiche in questi pazienti.
  • Mancano dati certi e aggiornati sull’impatto di questi trattamenti sugli esiti clinici quanto confrontati con l’assenza di trattamento.