Antipertensivi e rischio di demenza


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Tra i soggetti ipertesi con più di 55 anni, il trattamento farmacologico riduce il rischio di demenza e malattia di Alzheimer.
  • Non ci sono evidenze che una specifica classe di antipertensivi sia più efficace di altre nel ridurre il rischio di demenza.

 

Descrizione dello studio

  • Metanalisi dei dati individuali dei partecipanti a sei studi osservazionali.
  • Criteri di eleggibilità degli studi: pubblicazione nel periodo 1980-2019; almeno 2.000 partecipanti reclutati in modo prospettico tra gli adulti residenti in comunità; disponibilità di dati su episodi di demenza (su un periodo ≥5 anni), pressione sanguigna, uso di farmaci antipertensivi, mortalità.
  • È stata valutata l’associazione tra demenza incidente e malattia di Alzheimer e l’uso di cinque classi di antipertensivi (ACE inibitori, antagonisti dei recettori dell'angiotensina II, beta-bloccanti, calcio-antagonisti, diuretici).
  • L’analisi è stata corretta per fattori confondenti legati alla probabilità di ricevere gli antipertensivi.
  • Fonte di finanziamento: Alzheimer’s Drug Discovery Foundation, National Institute on Aging Intramural Research Program.

 

Risultati principali

  • Le sei coorti comprendevano complessivamente 31.090 soggetti di età >55 anni privi di demenza alla baseline.
  • Il follow-up medio andava da 7 a 22 anni.
  • I casi di demenza incidente sono stati 3.728 e le diagnosi di malattia di Alzheimer 1.741.
  • Tra gli ipertesi (sistolica ≥140 mm Hg o diastolica ≥90 mm Hg; n=15.537), chi utilizzava antipertensivi aveva un rischio più basso di sviluppare demenza (HR 0,88; P=0,019) e malattia di Alzheimer (HR 0,84; P=0,021) di chi non li utilizzava.
  • L’effetto non era significativamente diverso analizzando separatamente le cinque classi di farmaci.
  • Tra i soggetti con pressione normale (n=15.553), non c’era associazione tra uso di antipertensivi e demenza o malattia di Alzheimer.

 

Limiti dello studio

  • Alcuni sottogruppi erano poco numerosi o comprendevano pochi casi di demenza.

 

Perché è importante

  • Strategie per prevenire la demenza possono avere un forte impatto sulla salute di una popolazione che invecchia progressivamente.
  • Alcuni studi hanno suggerito un’associazione tra ipertensione e demenza, tuttavia gli studi osservazionali riguardo ai benefici dei farmaci antipertensivi hanno dato risultati contrastanti.
  • Questa metanalisi include studi di grandi dimensioni, con lunghi follow-up, condotti su partecipanti ben caratterizzati, analoghi a quelli che si vedono in medicina generale.
  • Trattare l’ipertensione può rappresentare una strategia primaria per ridurre l’incidenza della demenza.
  • Le linee guida per la gestione dell’ipertensione dovrebbero prendere in considerazione l’effetto dei farmaci antipertensivi sul rischio di demenza.