Antiepilettici: quali preferire nelle donne in età fertile?

  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
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Messaggi chiave

  • Farmaci antiepilettici differenti e dosi differenti hanno un diverso rischio teratogeno.
  • Il rischio di malformazioni congenite gravi associato all’esposizione a lamotrigina (≤325 mg/die), levetiracetam (250-4.000 mg/die) e oxcarbazepina (75-4.500 mg/die) è paragonabile a quello dei bambini non esposti riportato in una recente metanalisi.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio prospettico longitudinale è basato sui dati contenuti nel registro EURAP (European Registry of Antiepileptic Drugs and Pregnancy) in cui dal 1999 confluiscono dati da 42 paesi.
  • Sono state identificate 7.555 gravidanze in cui la madre era in trattamento con un antiepilettico (monoterapia) al concepimento.
  • È stato confrontato il rischio di malformazione congenita grave (MCG, accertata 1 anno dopo la nascita) nei bambini esposti a uno degli 8 farmaci più utilizzati.
  • Sono state raccolte informazioni su dati demografici, tipo di epilessia, tipo di trattamento, comorbidità.
  • L’analisi è stata corretta per potenziali fattori confondenti e per fattori prognostici.
  • Fonti di finanziamento: Bial, Eisai, GlaxoSmithKline, Janssen-Cilag, Novartis, Pfizer, Sanofi-Aventis, UCB, the Netherlands Epilepsy Foundation, Stockholm County Council.

 

Risultati principali

  • La prevalenza di MCG era 10,3% per il valproato, 6,5% per il fenobarbital, 6,4% per la fenitoina, 5,5% per la carbamazepina, 3,9% per il topiramato, 3,0% per l’oxcarbazepina, 2,9% per la lamotrigina e 2,8% per il levetiracetam (in una recente metanalisi era 2,6% in bambini non esposti ad antiepilettici).
  • È stata identificata una relazione dose-risposta per valproato, fenobarbital, carbamazepina, e lamotrigina.
  • Il trattamento associato con la frequenza più bassa di MCG è lamotrigina ≤325 mg/die.
  • Il valproato alla dose più bassa (≤650 mg/die) si associa con un rischio di MCG più alto rispetto a tutti gli altri trattamenti a parte le dosi più alte di carbamazepina e lamotrigina.

Limiti dello studio

  • Non è stato incluso un gruppo controllo non esposto ad antiepilettici; i dati per topiramato e fenitoina vanno interpretati con cautela perché il numero di casi analizzati è basso.

Perché è importante

  • L’esposizione prenatale a farmaci antiepilettici aumenta il rischio di malformazioni congenite gravi.
  • Il medico generalmente non può scegliere se trattare o non trattare una paziente, ma deve scegliere il trattamento più sicuro.
  • Questo confronto tra farmaci e dosaggi è utile nell’analisi delle alternative.
  • Il medico dovrebbe considerare se è possibile ridurre il dosaggio; per es. smesso l’uso di anticoncezionali contenenti estrogeni, la dose di antiepilettici glucuronidati (lamotrigina, oxcarbazepina e valproato) può essere diminuita mantenendo la stessa concentrazione target.
  • I farmaci antiepilettici sono usati anche per altre indicazioni: i dati contenuti nell’articolo si applicano anche alle donne non epilettiche trattate con questi farmaci.