Antidepressivi più efficaci del placebo contro la depressione unipolare maggiore


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Messaggi chiave

  • Tutti gli antidepressivi appaiono più efficaci del placebo in adulti con depressione maggiore.
  • Le differenze tra le diverse molecole dovrebbero guidare la prescrizione.
  • Servirebbero comunque studi di migliore qualità.

Descrizione dello studio

  • Revisione sistematica e metanalisi a rete di RCT in doppio cieco, pubblicati o no all’8 gennaio 2018, cercati su Cochrane Central Register of Controlled Trials, CINAHL, Embase, LILACS database, MEDLINE, MEDLINE In-Process, PsycINFO, siti di agenzie regolatorie e registri internazionali.
  • Inclusi studi vs placebo o testa a testa di tutti gli antidepressivi di seconda generazione approvati in Europa, Stati Uniti o Giappone per il trattamento acuto di adulti con disturbo depressivo maggiore (agomelatina, bupropione, citalopram, desvenlafaxina, duloxetina, escitalopram, fluoxetina, fluvoxamina, levomilnacipran, milnacipran, mirtazapina, paroxetina, reboxetina, sertralina, venlafaxina, vilazodone, and vortioxetina), oltre ai due triciclici inclusi nella lista OMS dei farmaci essenziali (amitriptilina e clomipramina) e a trazodone e nefazodone.
  • Rischio di bias nei trial studiato in accordo con il Cochrane Handbook for Systematic Reviews of Interventions mentre la forza delle prove è stata stabilita secondo i criteri GRADE.
  • Outcome primari: efficacia (tasso di risposta) e accettabilità (interruzione del trattamento per qualunque causa).
  • Fonte di finanziamento: National Institute for Health Research Oxford Health Biomedical Research Centre e Japan Society for the Promotion of Science.

Risultati principali

  • Inclusi 116.477 partecipanti da 522 studi, di cui 86 non pubblicati provenienti da registri e siti di aziende farmaceutiche e 15 da comunicazioni personali o estratti a mano da review.
  • Su tutti gli studi, efficacia vs placebo: range OR 1,15-1,55.
  • Su tutti gli studi, accettabilità vs placebo: range OR 0,64-0,83.
  • Negli studi testa a testa sono risultati più efficaci degli altri agomelatina, amitriptilina, escitalopram, mirtazapin, paroxetina, venlafaxina, e vortioxetina (range OR 1,19–1,96), mentre meno efficaci fluoxetina, fluvoxamina, reboxetina e trazodone (range OR 0,51–0,84).
  • Negli studi testa a testa sono risultati più tollerati di altri agomelatina, citalopram, escitalopram, fluoxetina, sertralina e vortioxetina (range OR 0,43–0,77), mentre amitriptilina, clomipramina, duloxetina, fluvoxamina, reboxetina, trazodone e venlafaxina avevano i maggiori tassi di abbandono (1,30–2,32).
  • Rischio di bias: alto per 46 (9%), moderato per 380 (73%), basso per 96 (18%).
  • Forza delle prove: da moderata a bassissima.

Perché è importante

  • Si calcola che 350 milioni di persone nel mondo soffrano di depressione maggiore.
  • I trattamenti dovrebbero associare la psicoterapia ai farmaci, ma per ragioni di disponibilità e costi spessi ci si limita al trattamento farmacologico, che quindi deve essere scelto al meglio.