Anestesisti, 'no alla guerra, pronti ad aiuto concreto'

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Roma, 7 mar. (Adnkronos Salute) - No alla guerra, massimo impegno per la pace, immediata tutela della salute. Lo chiedono, in un appello congiunto, la Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), in rappresentanza di tutto il mondo scientifico, culturale e professionale della disciplina ed il Collegio dei professori di anestesia e rianimazione (Cpar) che si dicono pronti a forme di aiuto concreto e assistenza medica indicate dalle autorità. "Le informazioni e le immagini che continuano a giungere dall’Ucraina documentano una situazione di guerra con le terribili conseguenze di ogni conflitto bellico. Di fronte a tale scenario drammatico non è possibile né chiudere gli occhi, né rimanere in colpevole silenzio", scrivono i medici.

"Oltre alla libertà degli uomini e delle donne dell’Ucraina, sono minacciate le loro stesse vite, la loro salute e la possibilità di ricevere cure adeguate e tempestive. Questa situazione colpisce, in modo particolare, coloro che a causa dell’età o della malattia presentano una condizione di maggiore fragilità. Come medici, vogliamo ribadire in questo momento storico la nostra convinta adesione al principio universale del rispetto per la vita di ogni essere umano, come affermato nella Declaration of Geneva della World Medical Association".

Per tutto questo gli anestesisti italiani: "condannano fermamente, nello spirito della Costituzione italiana e delle responsabilità assunte da chi svolge la professione medica, l’invasione dell’Ucraina e il ricorso alla guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; esprimono solidarietà e vicinanza ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario dell’Ucraina, impegnati strenuamente in queste ore per garantire cure ai loro connazionali, in particolare a quelli più direttamente colpiti dagli eventi bellici".

E ancora. Esprimono apprezzamento per i colleghi che nella Federazione russa hanno manifestato con coraggio il loro dissenso nei riguardi dell’invasione dell’Ucraina e della guerra; assumono l’impegno a fornire aiuto sanitario all’Ucraina, sia attraverso le concrete forme di collaborazione che i Governi ucraino e dei Paesi limitrofi vorranno indicare, sia fornendo cure specialistiche – concordate con le autorità italiane – nei nostri ospedali; appoggiano le iniziative attuate in ogni sede dal Governo italiano non solo per raggiungere un immediato cessate il fuoco, ma anche per dare con determinazione piena tutela alla vita e alla salute delle popolazioni coinvolte nelle aree di guerra.