Anestesisti Abruzzo, 'situazione terapie intensive Pescara molto seria'

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Roma, 24 feb. (Adnkronos Salute) - "La situazione delle terapie intensive in Abruzzo è molto preoccupante e quella di Pescata è molto seria". Lo sottolinea all'Adnkronos Salute Fabrizio Marzilli, presidente del sindacato degli anestesisti-rianimatori Aaroi-Emac Abruzzo, facendo il punto della situazione. "I contagi nella provincia di Pescara sono drammaticamente aumentati - avverte Marzilli - e anche se sono stati aumentati i posti in terapia intensiva, il numero dei nuovi casi è preoccupante. Inoltre, non sempre a questi nuovi posti letto segue anche l'incremento degli specialisti delle rianimazioni, che con grandissimo sacrificio stanno lavorando giorno e notte". Secondo il sindacalista, "la situazione delle terapie intensive è al limite della saturazione".

"Stiamo assistendo a un picco pandemico nella zona di Pescara, con 137 nuovi casi ieri; a Chieti 76; a Teramo 84 e 27 a L'Aquila - osserva Marzilli - Questi numeri stressano notevolmente il sistema sanitario e hanno ripercussioni anch sull'attività chirurgica non Covid, che ha visto una contrazione notevole. Tutti i colleghi che lavorano nelle strutture Covid vivono una condizione di forte stress con un carico di lavoro enorme". Quello che sta vivendo l'Abruzzo è acutizzato anche "dalla lunga e grave carenza di anestesisti sul territorio nazionale, ma in particolare in questa Regione - avverte - per due motivi: i tagli alla sanità che hanno portato al blocco del turnover e il mancato aumento delle borse di specializzazione tale da non garantire un numero adeguato di nuovi colleghi in reparto". "Oggi occorre darsi tutti una mano - conclude Marzilli - l'assessorato alla Sanità ha messo in campo dei bandi per nuove risorse, ma se la situazione dovesse peggiorare occorrerà chiedere medici e infermieri alla Protezione civile".