Anelli (Fnomceo) su assenteismo Monopoli, 'medici seguano legalità'


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Roma, 18 lug. (AdnKronos Salute) - "Per essere buoni medici "non servono solo le competenze professionali. È indispensabile seguire principi etici, rispettare la legalità e osservare tutti i valori racchiusi nel Codice deontologico". Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli - che è anche presidente dell’Ordine di Bari - interviene sull’inchiesta che ha visto all'Ospedale "San Giacomo" di Monopoli trenta persone indagate - di cui tredici arrestate - per assenteismo.

"Spiace che professionisti affermati e competenti siano coinvolti in questa indagine: se accertati, i capi d’accusa dimostrerebbero quantomeno superficialità e scarso rispetto delle regole e dei precetti deontologici. Invitiamo tutti i colleghi ad abbracciare con forza e orgoglio la bandiera della legalità - continua Anelli - Legalità che è, del resto, nel Dna della professione medica, che ha come obiettivo quello di aiutare e rispettare il prossimo, guadagnandosi così un forte ruolo di catalizzatore di coesione e unità sociale. Ogni comportamento antisociale, che danneggia la collettività, è pertanto un vulnus alla professione stessa, ai suoi principi, ai suoi obiettivi".

"Per questi motivi - ricorda Anelli - il primo articolo del Codice di deontologia medica, quello che è incipit e fondamento di tutti i successivi, rivendica per sé il diritto e il compito di regolare anche i comportamenti assunti al di fuori dell’esercizio professionale quando ritenuti rilevanti e incidenti sul decoro della professione. Infatti il Codice, in armonia con i principi etici di umanità e solidarietà e civili di sussidiarietà, impegna il medico nella tutela della salute individuale e collettiva vigilando sulla dignità, sul decoro, sull’indipendenza e sulla qualità della professione".

"Non possiamo permettere che situazioni così circoscritte ledano una professione che, insieme alle altre professioni sanitarie, tiene in piedi il Servizio sanitario nazionale, a dispetto di carenze di organico, turni massacranti, riposi e ferie che diventano un miraggio - dice - E lo fa per tener fede a questi principi, a quel giuramento che impone come dovere morale il perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della dignità e libertà della persona e di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento. La legalità - conclude - sia la nostra bandiera, il rispetto delle norme e, prima ancora, delle persone la nostra guida, e il Codice il faro che illumina la nostra strada".