Anelli (Fnomceo), 'si lucra con consulenze gratis per cause a medici'


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Roma, 31 mar. (Adnkronos Salute) - Medici in prima linea contro Covid-19. Sono già 66 i camici bianchi uccisi dal virus, "eppure, c'è chi cerca di lucrare anche su questa terribile situazione che coinvolge tutti gli italiani: proprio nei giorni in cui aumentavano vertiginosamente i contagi e le morti, sono apparse per la prima volta alcune pubblicità a nome di società che offrono 'consulenze gratuite' per valutare se 'ci sono i presupposti per avviare una causa legale' per infezioni ospedaliere. Da #coronavirus, suggerisce un hashtag in calce al post". A segnalarlo è anche la Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici).

Dopo l'appello a vigilare, rivolto dalla stessa Fnomceo al Consiglio nazionale forense, molte sono state le prese di posizione da parte dei Consigli degli Ordini degli Avvocati, delle Unioni regionali, e anche di singoli professionisti che hanno preso le distanze e censurato l'operato di loro iscritti e colleghi che mettano in atto questi comportamenti. Le delibere emesse vengono via via raccolte sul portale Fnomceo, a questo link: https://portale.fnomceo.it/comunicati-ordini-forensi-contro-le-pratiche-scorrette-di-accaparramento/. "Apprezziamo fortemente il ruolo esercitato in questo difficile contesto dagli Ordini forensi, che sono i tutori del diritto alla giusta difesa, così come gli Ordini dei medici sono i custodi del diritto alla salute, e così come entrambi, insieme, siamo garanti del diritto all'uguaglianza - commenta il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli - Gli avvocati, riconoscendo la straordinarietà del momento e la potenzialità, da parte di questi messaggi, di turbare gli animi dei cittadini e la serenità lavorativa dei professionisti sanitari, e di gettare discredito sull'intera categoria degli avvocati, censurano e stigmatizzano questi comportamenti, volti a lucrare sul dolore altrui".

"Prendiamo atto della solidarietà tra professioni: siamo tutti dalla stessa parte, medici, avvocati, cittadini, nella lotta contro Covid-19 - aggiunge - Auspichiamo degli interventi di carattere disciplinare che tutelino quei principi deontologici che, in quanto professionisti, condividiamo". Intanto l'Enpam, l'Ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri, ha segnalato queste pubblicità scorrette all'Agcm, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato.

"Nel momento più drammatico dell'emergenza sanitaria - si legge nell'esposto urgente firmato da Alberto Oliveti - i medici, i paramedici e tutte le persone che, a rischio della propria salute e di quella dei loro cari, sono in prima linea a combattere contro l'epidemia, devono affrontare oltre al virus un altro nemico, subdolo e pericoloso. Non bastano i turni massacranti e l'essere costretti a svolgere le più diverse mansioni per salvare vite umane, spesso senza mezzi idonei e in lotta contro una malattia su cui la scienza ancora non ha certezze circa le cause e i rimedi".

"Scriveremo anche noi all'Antitrust - annuncia Anelli - per comprendere quali determinazioni intenda assumere a seguito di questo esposto e di quelli, analoghi, annunciati dall'Unione lombarda degli Ordini forensi e da altri Consigli degli Ordini degli avvocati. Pubblicità di tal fatta, lungi dal garantire il giusto diritto dei cittadini a un equo risarcimento in caso di danni reali, instillano, facendo leva sulla paura del virus e della malattia, il sospetto ingiustificato nei confronti dei medici e dell'intero Servizio sanitario nazionale, turbando la fiducia dei cittadini e la serenità nell'affidarsi al sistema di cure, l'unico in grado di salvar loro la vita. Ledono quindi il diritto stesso alla salute, e quello alla giusta difesa".