Anelli a Lamorgese, 'posti polizia in ospedale e scambio formazione'


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Roma, 16 ott. (Adnkronos Salute) - "Posti di polizia negli ospedali, in particolare nei pronto soccorso. Ma anche uno scambio di formazione tra operatori sanitari e rappresentanti delle forze dell'Ordine: da una parte gli agenti possono insegnare ai camici bianchi le strategie di difesa dalle aggressioni e, dall'altra, i medici possono formarli su come intervenire in casi che necessitano di particolari accortezze sanitarie, come per le persone alterate o con problemi psichiatrici". E' la proposta che il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, porterà alla ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, in un incontro sul fenomeno della violenza contro gli operatori sanitari che Anelli chiederà a breve.

"Le forze dell'ordine non possono non essere dentro un percorso di prevenzione e contrasto di questo fenomeno", ha detto all'Adnkronos Salute il presidente della Fnomceo, a margine dell'incontro sul tema organizzato a Roma dagli infermieri del sindacato Nursing Up. "Chiederò, inoltre, al ministro della Salute Roberto Speranza - ha aggiunto il presidente dei medici italiani - di invitare al tavolo già attivo sulla violenza contro gli operatori sanitari, oltre al generale dei Nas, oggi presente, anche una figura di collegamento con il ministero dell'Interno".

Come per gli infermieri, che hanno denunciato nell'incontro di oggi a Roma come il ddl recentemente approvato in tema di violenza contro i sanitari non basti, anche Anelli precisa che "il decreto è solo un tassello in un quadro che non può fermarsi ad un problema di carattere legislativo, con l'aumento delle pene per gli aggressori e la procedibilità d'ufficio. Tutto questo va inserito in un progetto complessivo che riguarda anche l'organizzazione del lavoro. Oggi una serie di rischi sono determinati proprio da motivi organizzativi: lunghe liste d'attesa, difficolta di contatto con i cittadini, organizzazione interna".

Anelli condivide la proposta lanciata oggi dagli infermieri di istituire osservatori ad hoc in tutte le Asl, "gli strumenti ci sono già nella normativa vigente e si può migliorare, anche seguendo la proposta del Nursing Up di dare potere esecutivo agli osservatori locali". Per quanto riguarda la presenza di punti di pubblica sicurezza negli ospedali, riproposta oggi dagli infermieri del Nursing Up, "condivido totalmente quest'idea. Era presente già in uno dei disegni di legge presentati alla Camera, precisamente dalla Lega, e credo che questo vada recuperato. Ne parlerò con il ministro dell'Interno perché vorrei che in qualche maniera fosse ripresa questa azione, accantonata dal Parlamento a causa dei costi che potrebbe determinare".