Andrea Urbani Ad San Raffaele Milano, Anaao 'Anac chiarirà'

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Milano, 6 lug. (Adnkronos Salute) - Critiche del sindacato medici del Servizio sanitario nazionale Anaao Assomed alla nomina di Andrea Urbani ad amministratore delegato dell'Irccs San Raffaele di Milano, incarico che Urbani ricoprirà da metà luglio assumendo il ruolo di Marco Centenari, confermato invece direttore generale dell'ospedale di via Olgettina. "No alle porte girevoli", scrive l'Anaao in una nota. "Auguriamo buon lavoro al neo amministratore delegato - dichiarano Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed, e Stefano Magnone, segretario Anaao Lombardia - auspicando però che l'Anac", l'Autorità nazionale anticorruzione "che verrà prontamente interpellata, voglia fornire elementi che chiariscano la legittimità della carica, anche a costo di non vedere prevalere il buon senso rispetto a logiche più oscure".

"La nomina - analizzano i due leader sindacali - potrebbe apparire ai meno attenti un semplice gioco di porte girevoli, di logica di mercato. Invece, lasciare il posto di direttore generale per la Programmazione sanitaria e il sistema dei costi standard presso il ministero della Salute per andare a dirigere uno dei maggiori ospedali privati italiani configura sostanziose questioni di opportunità politica e sensibilità istituzionale, qualità richieste ai servitori dello Stato, se non un vero e proprio pantouflage ai confini della legalità".

"Senza entrare nel merito di quanto prodotto dal dottor Urbani nel precedente ruolo, in prima persona o tramite subordinati - continuano Di Silverio e Magnone - è evidente, a nostro parere, una sostanziale incompatibilità legislativa rispetto al decreto Monti del 2012 del pantouflage, e comunque una sostanziale inopportunità quanto al ruolo ricoperto sinora e alle circostanze repentine di questo avvicendamento. Il gioco del valzer delle poltrone, non sconosciuto al complesso sistema della nostra politica, non può e non deve coinvolgere i funzionari della sanità pubblica, ancorché consulenti e non dipendenti, soprattutto se, con un gioco di prestigio, dall'oggi al domani il controllore diventa controllato e la competenza acquisita nel pubblico a spese delle tasse dei cittadini viene messa al servizio del privato".