Anche la modalità di cottura della carne può influire sul rischio di cancro della vescica


  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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Essere grandi consumatori di carne, specialmente se stufata o arrostita, aumenta di quasi il 60% la probabilità di andare incontro al tumore della vescica. Al contrario, gli individui che consumano più vegetali e latte/yogurt hanno il 40% di probabilità in meno di coloro che ne consumano meno. Lo studio italiano appena pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology da cui sono estratti questi risultati conferma l’importanza delle scelte alimentari nella prevenzione del tumore della vescica.

Lo studio analizza la dieta di 690 pazienti con tumore della vescica e 665 controlli. I partecipanti sono sti raggruppati in base al livello di consumo ed è stato confrontato il rischio dei partecipanti del quartile più alto con quello dei partecipanti del quartile più basso. L’odds ratio per il consumo di carne era pari a 1,57. I grandi consumatori mangiavano più di 1,1 Kg di carne, sia rossa che bianca, alla settimana, contro i 7 etti o meno di chi consumava poca carne. Interessante il dato che riguarda la modalità di cottura: il rischio era significativamente più alto per chi consumava carne stufata o arrostita, mentre non emergeva un’associazione per la carne bollita, fritta o conservata. Anche il consumo di pane bianco, e prodotti da forno come grissini e simili, era associato a un aumento del rischio (OR 1,61).

In linea con le conclusioni del World Cancer Research Fund, che nel 2015 aveva dichiarato che la relazione inversa tra consumo di frutta e verdura e incidenza del tumore della vescica era “limitata ma indicativa”, l’OR per il consumo di verdura era pari a 0,62. Più in dettaglio, l’associazione era significativa per le verdure cotte, ma non per quelle crude o per la frutta. Le donne sembrano beneficiare dell’effetto protettivo delle verdure in misura maggiore agli uomini. Un simile livello di protezione è stato poi evidenziato per un consumo giornaliero di una porzione di latte o yogurt (OR 0,62).

Quanto conta la varietà dell’alimentazione nell’eziologia del tumore della vescica? “I risultati riguardo alla dieta diversificata non sono conclusivi - scrivono gli autori - tuttavia i nostri dati suggeriscono un possibile ruolo protettivo per una dieta più varia”.