Analisi dell’effetto dell’acido bempedoico nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare


  • Alessia De Chiara
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In una popolazione di pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e/o ipercolesterolemia familiare eterozigote, l’aggiunta di acido bempedoico alla terapia ipolipemizzante massimamente tollerata risulta in una riduzione significativa di colesterolo LDL (LDL-C) rispetto al placebo alla settimana 12.
  • Con il farmaco si riducono anche i livelli di colesterolo non-HDL (non-HDL-C), colesterolo totale, apolipoproteina B (apoB) e proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP).
  • Nasofaringiti, infezione del tratto urinario e iperuricemia sono stati tra gli eventi avversi più comuni.

Descrizione dello studio

  • Lo studio di fase 3 CLEAR Wisdom è stato condotto in 91 siti clinici in Nord America ed Europa (novembre 2016-settembre 2018).
  • Follow-up fino a settembre 2018.
  • Sono stati arruolati 779 adulti (età media 64,3 anni, 283 donne [36,3%]) con malattia cardiovascolare aterosclerotica e/o ipercolesterolemia familiare eterozigote con livelli di LDL-C ≥100 mg/dL alla prima visita di screening e ≥70 mg/dL prima della randomizzazione e in terapia ipolipemizzante massimamente tollerata.
  • I partecipanti sono stati randomizzati (2:1) a ricevere acido bempedoico (180 mg, n=522) o un placebo (n=257) una volta al giorno per 52 settimane.
  • Endpoint primario di efficacia: variazione percentuale del livello di LDL-C dal basale alla settimana 12.
  • Gli endpoint secondari hanno incluso la variazione nei livelli di lipidi, lipoproteine e biomarker.
  • Fonti di finanziamento: Esperion Therapeutics Inc.

Risultati principali

  • 740 (95,0%) partecipanti hanno completato lo studio.
  • Il livello medio di LDL-C al basale dei partecipanti è stato di 120,4 (SD 37,9) mg/dL.
  • Alla settimana 12, l’acido bempedoico ha abbassato i livelli di LDL-C in modo significativo rispetto al placebo (-15,1% contro 2,4%; differenza -17,4% [IC 95% da -21,0% a -13,9%]; P
  • Con l’acido bempedoico rispetto al placebo sono state osservate alla settimana 12 riduzioni nei livelli di non-HDL-C (-10,8% contro 2,3%; differenza -13,0% [IC 95% da -16,3% a -9,8%]; P
  • Gli eventi avversi più comuni hanno incluso nasofaringiti (5,2% con l’acido bempedoico contro 5,1% con il placebo), infezione del tratto urinario (5,0% contro 1,9%) e iperuricemia (4,2% contro 1,9%).

Limiti dello studio

  • L’aderenza alla terapia di fondo non è stata valutata.
  • Lo studio è durato solo 52 settimane e non è stato potenziato per stimare gli outcome cardiovascolari.

Perché è importante

  • Nonostante le terapie ipolipemizzanti disponibili, molti pazienti non riescono ad ottenere livelli appropriati di LDL-C.
  • Il presente studio rinforza le osservazioni e si espande sulle conclusioni di quello CLEAR Harmony sull’acido bempedoico.
  • Sono necessarie ulteriori ricerche per valutare durata, effetto clinico e sicurezza a lungo termine.