Analisi dei dati sull’ictus ischemico pediatrico in Germania


  • Alessia De Chiara
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • L’analisi dei dati di un’unità di sorveglianza su scala nazionale in Germania mostra che, tra il 2015 e il 2017, picchi di incidenza di ictus ischemico arterioso (AIS) nell'infanzia sono stati osservati in neonati, bambini
  • In questi ultimi è stata osservata una predominanza maschile significativa.
  • Il 91% dei bambini ha presentato sintomi focali (emiparesi acuta), indipendentemente dall’età, mentre stati protrombotici, disturbi cardiaci e arteriopatie sono stati i fattori di rischio più frequenti.
  • I sintomi neurologici più comuni alla dimissione sono stati emiparesi, paralisi facciale e disordini del linguaggio.

Descrizione dello studio

  • Scopo dello studio epidemiologico prospettico è stato di valutare incidenza, presentazione clinica dipendente dall’età e fattori di rischio dell’AIS nell’infanzia e di discutere della situazione dell’assistenza sanitaria in Germania.
  • I pazienti sono stati identificati via ESPED (Erhebungseinheit für Seltene Pädiatrische Erkrankungen in Deutschland), un’unità di sorveglianza ospedaliera su scala nazionale tedesca per malattie pediatriche rare.
  • Sono stati inclusi bambini e adolescenti (28 giorni-18 anni) con un primo AIS tra gennaio 2015 e dicembre 2017.
  • Fonti di finanziamento: Friedrich- Baur-Stiftung di München (per sviluppo database).

Risultati principali

  • Nel periodo di studio di 3 anni, sono stati segnalati 164 casi di primo AIS.
  • I dati mostrano un incidenza con picchi nei neonati, bambini
  • Indipendentemente dall’età, la maggior parte dei bambini (91%) ha presentato sintomi focali, in particolare emiparesi acuta.
  • Più della metà dei bambini
  • I più frequenti fattori di rischio identificati sono stati stati protrombotici (34%), disturbi cardiaci (29%) e arteriopatie (19%).
  • Al momento della dimissione, i sintomi neurologici più comuni sono stati emiparesi (42%), paralisi facciale (15%) e disordini del linguaggio (12%).
  • La maggioranza dei bambini (72/131, 55%) è stata dimessa ed è tornata a casa dopo la fase di assistenza acuta.

Limiti dello studio

  • ESPED è un sistema di segnalazione volontario e si riferisce solo a dipartimenti e ospedali pediatrici.
  • Analisi dei fattori di rischio limitata.
  • Informazioni insufficienti sulla completezza o l’estensione delle indagini di laboratorio e di imaging.

Perché è importante

  • C’è una bassa consapevolezza anche tra i medici rispetto all’AIS nell’infanzia, diverso dall’ictus negli adulti, raro, ma che causa significativa morbidità e mortalità.
  • Dato che gli adolescenti possono essere trattati in unità per adulti e vista l’alta incidenza osservata nei maschi, bisognerebbe combinare le attività di ricerca in adolescenti e giovani adulti.
  • È necessario migliorare la gestione dell’ictus acuto nei bambini e investire sforzi nella standardizzazione dell’assistenza a lungo termine e del follow-up.