Analgesia nei bambini con traumi agli arti: la ketamina intranasale può essere un’alternativa


  • Roberta Villa — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Ai bambini che arrivano in pronto soccorso con un trauma degli arti, si può controllare il dolore con ketamina intranasale in alternativa al fentanyl, sempre per via intranasale.
  • Il trattamento con ketamina provoca effetti indesiderati minori e transitori molto più spesso che quello col fentanyl, ma evita il ricorso agli oppioidi, soprattutto quando questi sono controindicati.

Descrizione dello studio

  • Studio di non inferiorità controllato in doppio cieco condotto in un centro traumatologico di I livello coinvolgendo ragazzi di 8-17 anni arrivati in pronto soccorso con dolore da moderato a grave per un trauma agli arti.
  • I 90 partecipati sono stati randomizzati 1:1 a ketamina intranasale (1,5 mg/kg) o fentanyl intranasale (2μg/kg) e l’analisi è stata condotta per intenzione di trattamento.
  • Outcome primario: riduzione del punteggio del dolore sulla scala analogica visiva 30’ dopo l’intervento, con margine di non-inferiorità pari a 10.

Risultati principali

  • Riduzione sulla scala analogica visiva del dolore a 30’ dalla somministrazione di ketamina=30,6mm (IC 95% 25,4-35,8) e di fentanyl=31,9mm (IC 95% 26,6-37,2).
  • RR eventi avversi nel gruppo ketamina vs fentanyl=2,5 (IC 95% 1,5-4,0), ma tutti lievi e transitori, come sonnolenza, vertigini, gusto sgradevole in bocca.
  • Il ricorso a un’analgesia di salvataggio è stato altrettanto frequente nei due gruppi: RR=0,89 (IC 95% 0,5-1,6).

Perché è importante

  • Quando un bambino o un ragazzo arrivano in pronto soccorso con un trauma, il controllo del dolore è importante, ma spesso inadeguato.
  • La somministrazione intranasale permette di intervenire rapidamente col minimo disagio.
  • La ketamina permette di evitare i rischi legati all’uso di oppioidi.